Tv, l’Antitrust e la concorrenza

La Rai è accerchiata e con un vertice in prorogatio da cinque mesi. La 7 licenzia 25 giornalisti e vende la pay-per-view a una pay svedese


da Media 2.0 il blog di Marco Mele (Il Sole 24 Ore)

La vendita di Rete A è stata affidata da Repubblica, da agosto, a una banca d’affari. Europa 7 attende cosa deciderà il Consiglio di Stato.

La concorrenza sul mercato della tv nazionale sta, inevitabilmente, riducendosi, in particolare sulla risorsa pubblicitaria. Chi ne parla? Eppure l’Autorità Antitrust dovrebbe aprire subito, d’ufficio, un’istruttoria sulla concorrenza nel settore televisivo in questa fase di transizione. Non se ne ha traccia.

L’Antitrust ha aperto un’istruttoria sulla posizione dominante di Sky nel mercato della pay tv. Ha fatto bene. Se però i due mercati, quello della tv finanziata dalla pubblicità e quella finanziati dagli abbonati, sono distinti, come afferma l’Antitrust sulla base di una nutrita giurisprudenza comunitaria, una domanda sorge spontanea. Perchè non aprire un’istruttoria sulle posizioni dominanti nel mercato della tv generalista, viste le quote sugli ascolti e sulla pubblicità?

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