Media. Relazione Agcom 2017: tornano a crescere Radio e Tv. IP mobile al 99% in 3G e 90% in 4G. DAB al 43%. DTT in H264 per 20%

Dalla Relazione annuale 2017 sull’attività svolta e sui programmi di lavoro dell’Agcom si colgono importanti segnali per quanto concerne il comparto radiotelevisivo.
Anzitutto, tutti i media elettronici, con particolare riferimento alla tv e alla radio, tornano a crescere; le nuove tecnologie si stanno consolidando velocemente, con in testa l’IP attraverso connessioni mobili che raggiungono con i 4G il 90% di copertura che sale al 99% per i 3G, aprendo le porte alla Hybrid Radio.
Sale al 43% la copertura il DAB+, mentre in DTT l’impiego del formato H264 è ormai al 20% in rapida crescita.radio dns hybrid radio 300x86 - Media. Relazione Agcom 2017: tornano a crescere Radio e Tv. IP mobile al 99% in 3G e 90% in 4G. DAB al 43%. DTT in H264 per 20%
In un contesto segnato dal trend di generale contrazione degli ultimi anni, il settore della televisione è quello che ha subito le minori perdite in valori percentuali e che mostra nel 2016 i più evidenti segni di ripresa.
Per il 2016, si stima che il valore delle risorse complessive del settore televisivo torni ad attestarsi sopra gli 8 miliardi di euro. La composizione dei ricavi afferenti al mezzo televisivo rispecchia quella tipica del sistema dell’informazione italiano, con la raccolta pubblicitaria che rappresenta la principale fonte di finanziamento (oltre il 40% del totale, pari a circa 3,5 miliardi di euro, riconducibili per il 90% alla Tv in chiaro), seguita dalla vendita di offerte televisive (36% dei ricavi complessivi), che nel 2016 diminuisce la propria incidenza sul totale di quasi 2 punti percentuali, in favore dei fondi pubblici (ossia, il canone per il servizio pubblico televisivo, le convenzioni con soggetti pubblici e le provvidenze pubbliche erogate alle emittenti).45G 300x169 - Media. Relazione Agcom 2017: tornano a crescere Radio e Tv. IP mobile al 99% in 3G e 90% in 4G. DAB al 43%. DTT in H264 per 20%
Questi ultimi costituiscono un’ulteriore e rilevante fonte di introiti per il settore (pesando sul totale per il 23%). All’interno del settore televisivo, all’esito di una complessa analisi (delibera n. 41/17/CONS), l’Autorità ha confermato la separazione merceologica tra il mercato dei servizi di media audiovisivi in chiaro e quello dei servizi di media audiovisivi a pagamento, in virtù delle ancora marcate differenze tra le due categorie di prodotti, che rendono gli stessi non sostituibili sia dal lato della domanda che dell’offerta.
Nel mercato della televisione in chiaro si rileva il permanere di un livello di concentrazione elevato: oltre l’80% dei ricavi totali della televisione in chiaro è stabilmente detenuto dai gruppi RAI e Fininvest/Mediaset, con il primo che raggiunge una quota (in crescita) pari a circa la metà del totale, e il secondo che possiede una quota (in riduzione) stimata attorno a un terzo.televisione20anni2050 300x245 - Media. Relazione Agcom 2017: tornano a crescere Radio e Tv. IP mobile al 99% in 3G e 90% in 4G. DAB al 43%. DTT in H264 per 20%
Il grado di concentrazione del mercato della Tv a pagamento è tipicamente molto elevato, anche in considerazione della relativa struttura che risente dell’entità dei costi sostenuti per la produzione e l’acquisizione dei contenuti premium.
Il gruppo 21st Century Fox/Sky Italia, che propone offerte a pagamento fruibili attraverso la piattaforma satellitare e online, si conferma di gran lunga il primo operatore (77%), mentre il gruppo Fininvest/Mediaset, che offre contenuti a pagamento sulla piattaforma digitale terrestre e  sul web, occupa la seconda posizione (21%).
Sotto il profilo degli ascolti, considerando sia la Tv in chiaro sia la Tv a pagamento, l’andamento registrato dal 1990 al 2016 rivela da un lato una contrazione delle audience delle TV generaliste e una crescita degli altri operatori, con offerte prevalentemente tematiche o semi-generaliste, dall’altro come RAI e Mediaset raggiungano da sempre quote ampiamente superiori a qualsiasi altro operatore del settore.sky tg241 300x200 - Media. Relazione Agcom 2017: tornano a crescere Radio e Tv. IP mobile al 99% in 3G e 90% in 4G. DAB al 43%. DTT in H264 per 20%
La radio rappresenta, dopo la televisione, il secondo mezzo in termini di accesso.
Sul versante dell’offerta, il mercato radiofonico italiano è sempre stato caratterizzato da un’elevata frammentazione, con operatori aventi diversa copertura geografica, che spazia dagli ambiti iperlocali e locali fino a tutto il territorio nazionale.
I recenti processi di concentrazione hanno determinato una modifica degli assetti del mercato a livello nazionale.
L’operazione di consolidamento attuata dal gruppo Fininvest nel 2016 che ha acquisito attraverso R.T.I. – Reti Televisive Italiane, il controllo esclusivo del gruppo Finelco (ad eccezione di RMC), ha determinato un aumento del grado di concentrazione del settore, come indicato dall’incremento dell’indice di Herfindahl-Hirschmann (HHI), che passa da 989 a 1.083, pur rimanendo, comunque, al di sotto della soglia dei 2.500 punti.radio nazionali 300x158 - Media. Relazione Agcom 2017: tornano a crescere Radio e Tv. IP mobile al 99% in 3G e 90% in 4G. DAB al 43%. DTT in H264 per 20%
Sotto il profilo economico, nel 2016, le fonti di finanziamento della radio, pari complessivamente a 639 milioni di euro, mostrano un incremento del 3% rispetto al 2015.
La RAI, concessionaria del servizio pubblico radiofonico, conferma la propria posizione di operatore principale anche nel 2016, con una quota pari a circa un quarto del settore. Segue il gruppo Fininvest, con una quota di mercato del 13%.
Il maggior consenso degli ascoltatori è a favore delle emittenti a carattere commerciale.
La tendenza connessa al crescente accesso e uso da parte dell’utenza di device mobili e delle relative applicazioni finalizzate a incrementare le funzionalità dei propri apparecchi ha prodotto conseguenze nel versante pubblicitario e, in particolare, nelle tecnologie e caratteristiche sottostanti alle modalità di vendita delle inserzioni attraverso le app fruite da device mobili.NBC Milano Bmw Class Editori 300x139 - Media. Relazione Agcom 2017: tornano a crescere Radio e Tv. IP mobile al 99% in 3G e 90% in 4G. DAB al 43%. DTT in H264 per 20%
La ripartizione degli investimenti in pubblicità online per device a livello mondiale negli ultimi cinque anni indica una crescita della spesa riferibile agli apparecchi mobili, rispetto alla pubblicità veicolata attraverso desktop, che è passata dal 25% nel 2014 al 42% nel dato previsionale per il 2016.
I ricavi derivanti dalla raccolta pubblicitaria online complessivamente
realizzati (includendo anche la raccolta di pubblicità diffusa attraverso i siti degli editori dei media tradizionali) si attestano su un valore stimato pari a 1,9 miliardi di euro. L’analisi degli assetti nazionali del settore della raccolta di pubblicità online evidenzia la stabile presenza di importanti player internazionali che gestiscono diverse piattaforme di intermediazione pubblicitaria e sono verticalmente integrati su tutta ovvero in alcuni segmenti della filiera di Internet, quali Google e Facebook che, congiuntamente, detengono ben oltre il 50% dei ricavi netti da pubblicità online, ossia del valore calcolato al netto della quota retrocessa ai proprietari dei siti web/applicazioni.pubblicita online social media 300x162 - Media. Relazione Agcom 2017: tornano a crescere Radio e Tv. IP mobile al 99% in 3G e 90% in 4G. DAB al 43%. DTT in H264 per 20%
Quanto allo spettro radio, la valutazione dell’operato dell’Autorità in termini di raggiungimento di un uso efficiente delle risorse scarse è affidata, nel settore delle comunicazioni elettroniche, al grado di copertura delle reti mobili così come all’indicatore di banda assegnata.
La copertura delle reti mobili rimane su livelli superiori al 90% per ciò che riguarda i servizi 4G e raggiunge il 99% per quelli 3G. L’indicatore di banda assegnata risulta stabile all’88%.
Nel settore dei media, gli indicatori di risultato sono rappresentati dalla copertura della rete radiofonica DAB e dall’utilizzo della capacità trasmissiva multiplex nazionali. Sul fronte delle frequenze assegnate ai servizi radiofonici, il processo di passaggio alla radiofonia digitale (DAB) procede con l’aumento progressivo dei bacini NBC Milano app IOS 169x300 - Media. Relazione Agcom 2017: tornano a crescere Radio e Tv. IP mobile al 99% in 3G e 90% in 4G. DAB al 43%. DTT in H264 per 20%territoriali pianificati dall’Autorità, che sono passati da circa il 14% a circa il 43% della popolazione nell’ultimo anno. Con riferimento all’utilizzo della capacità trasmissiva per la diffusione di programmi televisivi, si osserva che il numero medio di programmi per ogni multiplex è pari a 6,7 nel 2016, mentre continua la diffusione dei formati di compressione MPEG-4 e HEVC, che risultano utilizzati nel 20% dei programmi, con un beneficio atteso in termini di efficienza nell’uso delle frequenze. La salvaguardia del pluralismo e della parità di accesso ai diversi mezzi di informazione viene monitorata sotto il profilo quantitativo, oltre che attraverso l’analisi delle quote di mercato e degli indici di concentrazione, tramite la misurazione delle audience e le tirature dei quotidiani. Dagli indicatori rilevati emerge una generale tenuta dell’assetto concorrenziale, come evidenziato dalle quote di mercato dei leader nei mercati della Tv, della radio e dell’editoria quotidiana, che hanno subito delle leggere variazioni, legate all’andamento dei rispettivi ambiti.

Tali settori restano caratterizzati, inoltre, da livelli di concentrazione differenti (con un indice HHI pari a più di 6.000 nella Tv a pagamento, poco meno di 3.600 nella Tv in chiaro, e circa 1.000 punti nell’editoria quotidiana), in linea con le specifiche caratteristiche strutturali di ciascuno, ma che sono, comunque, in riduzione se si osserva il loro andamento nel tempo. L’unica eccezione è costituita quest’anno dal comparto della radio in cui l’operazione di concentrazione R.T.I.-Finelco ha prodotto un aumento del grado di concentrazione, che comunque rimane a un livello basso o moderato (1.083 punti). (E.G. per NL)

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