Mondi virtuali e mondi reali insieme in tv

La pay tv sportiva americana Espn, insieme ad Electronics Arts, ha ideato un programma che unisce presentatori reali e giocatori virtuali per spiegare le possibili mosse e strategie di gioco


I programmi dedicati allo sport si avvicinano al mondo virtuale grazie all’ideazione di nuovi software in grado di mostrare la partita diversamente da come in realtà si è svolta. E’ ciò che farà la tv via cavo americana Espn la quale, in collaborazione con Electonics Arts, ha messo a punto un sistema che unisce, nello stesso programma, persone reali e virtuali. Ciò servirà a spiegare le possibili mosse, mostrare i replay e le strategie in gioco, con commenti di presentatori reali presenti in studio che interagiscono con giocatori virtuali. Il tutto è ottenuto grazie all’utilizzo di un software chiamato Virtual Playbook che rappresenterà i match virtuali. Una sorta di remake fatto “con il senno di poi” dove si potrà vedere con i propri occhi la mossa che un giocatore avrebbe potuto realizzare al momento del tiro decisivo, determinando un diverso risultato finale. La tv, quindi, si sta avvicinando ai videogiochi nel tentativo di usare gli stessi mezzi dei più giovani, sempre attratti dal mondo virtuale. Spiega John Skipper, executive vice president di Espn per i contenuti: “E’ un modo per restare protagonisti. Vogliamo essere sicuri di restare collegati con tantissimi fan e utilizzare il linguaggio dei giocatori ci sembra l’unica soluzione” (tratto dall’edizione odierna di ItaliaOggi). Il network controllato da Walt Disney dovrà però fare i conti con il web dove i network virtuali e le relative simulazioni proliferano e sono fruibili gratuitamente, al contrario della pay tv, fruibile tramite abbonamento mensile. Ma il senio producer della rete Stephanie Druley ricorda: “Nessuno ha visto qualcosa di simile prima d’ora” (tratto dall’edizione odierna di ItaliaOggi). Il debutto avverrà durante NFL Countdown, programma dedicato al football americano. Questa novità porterà maggiore visibilità al canale che prevede maggiori ricavi anche in relazione al fatto che già dal 2005 Espn aveva firmato un contratto della durata di 15 anni con Electronics Arts, il quale prevede di pubblicizzare videogiochi sportivi con il marchio televisivo. Conclude Peter Moore, presidente di EA Sports riferendosi al progetto: “Una parte di questo impegno consiste nell’avvicinare ancora di più il consumatore al nostro mondo. Playbook ci darà molte opportunità per parlare di football ai nostri fans” (tratto dall’edizione odierna di ItaliaOggi). (Sara Fabiani per NL)

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