NEWSLINET.IT: Newsletter n. 581 del 01/12/2010

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Che non sarebbe stata una passeggiata si sapeva, ma quel che sta succedendo in queste ore nelle province interessate dall’epocale switch-off della parte demograficamente più rilevante dell’Area Tecnica 3 supera le più pessimistiche previsioni.
 
Alle 8.00 di oggi molti impianti FM italiani del gruppo Media Hit di Loriano Bessi hanno preso a trasmettere il programma Radio Sportiva, il nuovo progetto su cui l’editore toscano intende puntare molto.
 
Sono ufficiali da venerdì, con la pubblicazione della delibera dell’Agcom, i principi su cui si baserà il beauty contest per l’assegnazione delle frequenze lasciate libere dal passaggio al digitale.
Anticipando gli effetti di un vincolo che, con ogni probabilità, sarà dettato dalla legge di Stabilità, Agcom, con un parere reso al MSE-Com l’11 novembre scorso, ha chiarito che ai servizi di media audiovisivi nazionali veicolati da mux locali spettano identificatori LCN diversi da quelli previsti per i contenuti ospitati da carrier nazionali.
L’Italia è proprio la terra dei cachi, dove si può dire e fare tutto e il contrario di tutto; dove i conflitti d’interessi falsano ogni partita, dove tra la ragione e il bilancio s’inserisce sempre l’interesse.
 

Tra canali mancanti o collocati in posizioni ben differenti rispetto a quelle ufficiali del bouquet, e una qualita’ delle trasmissioni non certo all’altezza dell’alta definizione, il passaggio al digitale terrestre in Lombardia non puo’ essere considerato un successo privo di sbavature.
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Milanow, la nuova tv all news del gruppo Mediapason, presentata a Milano lo scorso giovedì alla presenza delle autorità locali, sarà rintracciabile sull’identificatore LCN 191 del digitale terrestre.
L’art. 2 del D.Lgs 546/1992, attribuisce alle Commissioni Tributarie la cognizione di tutte quelle controversie afferenti tributi di ogni genere e specie, aprendo la strada ad una inevitabile interpretazione estensiva operata nel corso di quest’anno dalla Corte di Cassazione.
On line il nuovo bollettino della Autorità garante per la concorrenza ed il mercato  
Stare al passo con le nuove tecnologie è diventata l’esigenza di molti editori, non da ultimo il gruppo RCS che, in occasione della convention tenutasi qualche giorno fa a Milano al Superstudio di via Tortona dal titolo “Now”, ha presentato ufficialmente la nuova versione formato video del quotidiano di informazione.
Un’indagine condotta da due giornalisti del Wall Street Journal – Steve Stecklow e Paul Sonne – ha puntato i riflettori su due società americane che, in accordo con alcuni fornitori di servizi internet, stanno sperimentando l’utilizzo della la DPI (ovverosia Deep Packet Inspection) per scopi pubblicitari.
Procedure per l’assegnazione delle frequenze disponibili in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre e misure atte a garantire condizioni di effettiva concorrenza.
Ribadita la validità dell’equo compenso per la copia ad uso privato di opere dell’ingegno. Confermata la coerenza con la Direttiva europea delle attuali norme italiane, che già prevedono esenzioni e rimborsi.
1976, Milano. In una metropoli che si è ripresa a fatica dall’austerity e che cerca di ricostruirsi una tranquillità sociale tra lotte sindacali e movimenti studenteschi distraendosi nelle prime discoteche votate alla disco-music, è il momento magico delle radio libere.
Il 26 novembre, alle 17.00 – in pieno switch-off dell’area tecnica 3 – sono iniziate le regolari trasmissioni del nuovo canale musicale nazionale sul DTT Virginradio TV.
I milanesi sono alle prese con i problemi tecnici (ampiamente annunciati ma, ciononostante, assurdamente sottovalutati) dello switch-off tipici delle aree ad elevata urbanizzazione.
SCF – il consorzio che in Italia rappresenta l’industria discografica nella raccolta dei diritti dovuti ad artisti e produttori per la musica registrata trasmessa in pubblico – plaude al provvedimento di regolamentazione varato ieri dall’Agcom, che interessa in mondo web radio e web tv.
“Le apps radio mono-stazione rappresentano delle applicazioni scorregge (fart apps) e in quanto tali sono considerate semplicemente spam dall’iTunes Store”, avrebbe risposto la direzione di Apple a Jim Barcus, presidente di DJB Radio Apps.
Gli ingenti investimenti effettuati nel corso dei quattro anni trascorsi dal lancio della tv mobile non hanno dato i frutti sperati, tanto che TIM ha annunciato che entro fine anno spegnerà il suo canale DVB-H – nonostante il contratto quinquennale stipulato a suo tempo con Mediaset per l’uso delle frequenze e della rete scada nel corso del prossimo anno.
Finalmente Milano, al pari di tante grandi metropoli mondiali, centri  economici e culturali di importanti aree geografiche, avrà la sua televisione. O almeno questi sono gli ambiziosi intenti dei fondatori.
Il Dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico ha rilasciato l’assegnazione della numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre (LCN) ai fornitori di servizi di media audiovisivi in esercizio nell’Area tecnica 3 (Lombardia, Piemonte orientale, Parma e Piacenza) e ai fornitori di servizi in ambito nazionale e locale.
Via libera dell’Agcom alle nuove regole sulle web tv. Secondo quanto si apprende, il Consiglio ha approvato i regolamenti relativi ai servizi audiovisivi lineari e a richiesta diffusi via Internet, apportando una drastica semplificazione rispetto al testo posto in consultazione pubblica.
Secondo alcune indiscrezioni trapelate direttamente dalla sede di largo Donegani a Milano, il gruppo Finelco starebbe impacchettando (non c’è verbo più azzeccato, in questo caso) una nuova web radio per il periodo natalizio.
Oggi, sul noto blog Radio Music Smile, è apparso un post, firmato da “Ale”, in cui si parlava di un argomento un po’ estraneo al mondo radiofonico, ma comunque legato a quello dei media.
Si complica il percorso per la riassegnazione dei canali del cd dividendo esterno (segmento 61-69 UHF più altri canali inutilizzati dalle tv nazionali e locali).
Mentre dal tardo pomeriggio di oggi stanno giungendo via fax ai fornitori di servizi di media audiovisivi lombardi i provvedimenti del MSE-Com di attribuzione degli LCN in vista del super switch-off di dopodomani, la Commissione UE si è espressa sulla prossima gara per il dividendo interno.
A sostenerlo è uno studio svolto da due ricercatori della Oxford University i quali hanno dimostrato come un tale squilibrio (tra ricavi derivanti dalle vendite del quotidiano ed inserzioni) sia la causa principale dell’ondata di tagli all’organico che ha colpito il mondo dell’editoria – in particolare quella inglese.
Avranno tempo sino al prossimo 26 novembre i fornitori di servizi di media audiovisivi per ottemperare alle disposizioni impartite dal Ministero dello Sviluppo Economico – Comunicazioni per l’attuazione di una “coordinata numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre sull’intero territorio nazionale”.
Ancora non si intravede la fine del tira e molla che sta paralizzando Audiradio, alle prese con il fallimento del nuovo metodo d’indagine Diari e il congelamento dei dati del vecchio metodo di rilevamento Cati.
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