Pirati radiofonici in accademia

“Storia delle radio offshore che dai mari del nord sfidarono la BBC e l’influenza che queste ebbero sulla musica del periodo”


da Radio Passioni

Ho ricevuto qualche giorno fa la tesi di Federico Lusi, neo dottore in Scienze e tecnologie della comunicazione alla Sapienza di Roma. Federico ha scelto di discutere dei Pirati che solcarono l’etere, ovvero della “Storia delle radio offshore che dai mari del nord sfidarono la BBC e l’influenza che queste ebbero sulla musica del periodo.” Per documentarsi ha chiesto aiuto ad Andrea Borgnino, autore, nel 1997, di un bella storia delle radio pirata presso Castelvecchi (il volume è esaurito, ma Andrea ha pubblicato buona parte dei contenuti online). Non credo sia solo per merito di Andrea, ma il lavoro svolto dal dottor Lusi mi sembra eccezionalmente valido, soprattutto per la capacità di contestualizzare la nascita e l’evoluzione delle radio offshore nel quadro della cultura (non solo musicale) pop e “mods” della Gran Bretagna dei primi anni Sessanta. Un testo piacevolissimo, da cui traspare anche la qualità del relatore, Michele Sorice. Docente di Sociologia dei processi culturarli e comunicativi presso la Sapienza, Sorice è responsabile delle cattedre di Media research, Storia della radio e della televisione e Teoria e tecniche del linguaggio radiotelevisivo. Insegna anche all’Università della Svizzera Italiana di Lugano
Andrea mi ha inviato il saggio di Federico Lusi prima della discussione della tesi, autorizzandomi a parlarne qui su Radiopassioni. Complimentandomi con l’autore mi permetto di pubblicare qui un breve stralcio, l’Introduzione e il primo capitolo. Spero di ottenere il permesso per la pubblicazione della tesi nella sua interezza. Sempre che la cosa non interferisca con altri eventuali piani editoriali, che a mio modesto parere sarebbero doverosi.

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