Provvidenze editoria, Commissione Cultura della Camera: tornare a diritto soggettivo e fondi a radio e tv locali

Ripristinare in via definitiva e ”non a titolo provvisorio” il diritto soggettivo dei giornali a ricevere i contributi diretti, senza legarli alle somme stanziate nel bilancio; tornare alle agevolazioni a favore delle radio e tv private, dei giornali italiani all’estero e dei giornali dei movimenti dei consumatori, agevolazioni che sono state tagliate con il decreto ‘milleproroghe’.

E’ quanto prevede il parere approvato dalla Commissione cultura della Camera, che ha dato il via libera al regolamento per l’erogazione dei contributi all’editoria. Parere favorevole, quindi, con alcune osservazioni e le due citate sono le principali. Il provvedimento e’ stato illustrato in una conferenza stampa da Richi Levi (Pd), Emilia De Biasi (Pd) e da Giuseppe Giulietti (articolo 21). Il rappresentanti del Pdl, ha riferito Levi ”hanno votato a favore del parere nel suo complesso, che e’ stato approvato all’unanimita’, ma sul punto che riguarda i contributi alle emittenti locali e ai giornali italiani all’estero si sono dichiarati contrari ritendo sufficienti le risorse gia’ esistenti”. Il parere, ha sottolineato Levi ”non e’ vincolante per il governo ma e’ politicamente impegnativo. Noi continueremo la nostra battaglia affinche’ il governo lo rispetti”. Giulietti ha chiesto al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, di ricostituire il fondo di circa 12 milioni per le emittenti locali e i giornali all’estero. ”Prima di parlare di qualsiasi riforma dell’editoria – ha detto Giulietti – Bonaiuti venga in Commissione e chiarisca come, dove e quanto intenda coprire. Per noi il rispetto di questo parere e’ indispensabile, altrimenti decade qualsiasi idea di una riforma condivisa dell’editoria”. (Asca)
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