Pubblicità, a febbraio crolla il mercato. Malissimo la radio, con quasi il 28% in meno rispetto al 2012. Tv a -16%, quotidiani a -26%

Non si arresta il calo della raccolta pubblicitaria, che, anzi, si aggrava: a febbraio il mercato ha registrato un decremento di quasi il 18% (17,7) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nel mese di gennaio, il decremento rispetto all’esercizio 2012 era stato del 15,3%. Il nuovo trend ha portato la variazione tendenziale del bimestre a -16,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Lo si legge dal rapporto Nielsen sugli investimenti pubblicitari in Italia, che decrescono su tutti i mezzi di comunicazione. Nel dettaglio, la televisione a gennaio ha fatto registrare un -16,1% (rimanendo con lo stesso trend sul cumulato), mentre i quotidiani segnano -26,1% e i periodici -21,6% sul cumulato bimestrale. Il medium in maggiore affanno rispetto al primo mese dell’anno è stato la radio, che è passata dal -2,2% di gennaio al -27,7% di febbraio, pari a un cumulato al -17,3%, quindi in media col trend generale della pubblicità. (M.L. per NL)
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