Radio digitale: penetrazione in UK al 24% con un sistema obsoleto e poco attraente per l’utenza

La radio digitale fatica a scalzare quella analogica dovunque, anche in Gran Bretagna, nonostante lì le istituzioni abbiano fatto di tutto per imporre uno standard predefinito, indifferenti al fatto che altri formati più evoluti garantivano performance ormai più elevate.

Ora, l’OFCOM (l’equivalente del nostro MSE-Com) ha rilasciato il primo rapporto sullo stato di avanzamento della radio digitale nel Regno Unito. Commenta così la notizia e i dati forniti il giornalista Andrea Lawendel, tra i massimi esperti italiani di radio numerica: "Questo tipo di valutazione è diventato fondamentale nel quadro di un contesto normativo che prevede per la Gran Bretagna la possibilità di spegnere buona parte delle piattaforme di distribuzione analogiche qualora l’ascolto su piattaforme digitali (DAB, digitale televisivo, Internet) superasse la soglia del 50% nel 2015". "Secondo OFCOM – continua il gestore del seguitissimo blog Radio Passioni nel marzo del 2010 si è arrivati al 24% del monte ore dedicato alla fruizione della radio attraverso il digitale. Su un totale di apparecchi radio compreso tra 100 e 114 milioni (inclusi 34 milioni di autoradio), ci sarebbero 11 milioni di apparecchi DAB, che nelle case ammonterebbero al 14-16% del parco installato. Il DAB raggiungerebbe il 35% circa delle famiglie e una significativa percentuale di non possessori (17%) si dice intenzionata ad acquistare una radio digitale entro l’anno, sebbene sia ancora più significativa (55%) la quota di non possessori che afferma di non essere interessato al DAB". "Su tutte queste considerazioni pesano fattori che OFCOM non sembra menzionare. Uno di questi riguarda la codifica audio utilizzata per il DAB in Gran Bretagna, ormai considerata non solo obsoleta ma qualitativamente inferiore alla qualità dell’audio MP3 cui la maggior parte dei consumatori digitali è ormai assuefatta e forse persino della radio analogica FM", puntualizza Lawendel. L’altra grossa questione, per il giornalista esperto di cose radiofoniche, "è l’effettiva copertura indoor del DAB. Secondo le fonti ufficiali sarebbe dell’85% delle abitazioni, ma l’esperienza di ascolto di chi prova a sintonizzarsi sui canali DAB lontano dalle finestre delle case potrebbe essere molto, molto diversa". E’ possibile approfondire la questione prelevando il testo del rapporto e le numerose e interessanti slide.
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