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Radio e tv locali. Manovra approvata in Senato: cresce il Fondo per l’informazione; contributi per gli investimenti pubblicitari

Il 15 giugno scorso è stata approvata in Senato la conversione in legge del dl 50/2017 recante “disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo”, già approvato in Camera e ora in attesa di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale. La legge-manovra incorpora una serie di disposizioni interessanti per il mondo delle telecomunicazioni: oltre alla web-tax, è stato confermato l’aumento della quota di extragettito Rai da destinare al Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione, che per gli anni 2017 e 2018 sarà di 125 milioni di euro, anziché 100. Il Fondo, istituito con legge 198/2016, è ripartito tra Presidenza del Consiglio e Ministero dello Sviluppo economico per le rispettive competenze e rappresenta una fonte di sostentamento importante per le emittenti radio e televisive locali, poiché in esso confluiscono le risorse statali da destinare al settore in forma di contributi. Confermata anche la disposizione che prevede un contributo per chi effettua campagne pubblicitarie: le imprese e i lavoratori autonomi che investono in pubblicità su stampa o via radio e tv, per un valore superiore almeno dell’1% rispetto analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente, hanno diritto a un credito d’imposta, pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati. Il medesimo contributo è del 90% dell’incremento degli investimenti in pubblicità – purché entro il limite massimo complessivo di spesa stabilità dalla legge – nel caso in cui ad investire siano microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative. (V.D. per NL)