Radio e Tv locali, Piemonte: crisi emittenti peggiore di quella della stampa

Il sindacato dei giornalisti del Piemonte "ribadisce la sua piena disponibilità a prendere parte da subito e con proposte concrete a un tavolo di crisi che coinvolga istituzioni e parti sociali" sui periodici locali.

Lo afferma il segretario dell’Associazione Stampa Subalpina, Stefano Tallia, che chiede "un intervento urgente per evitare che voci importanti del territorio vengano ridotte al silenzio". "In un recente incontro con l’assessore regionale Gianna Pentenero al quale erano presenti i colleghi di Cgil, Cisl e Uil – ricorda Tallia – abbiamo sottolineato l’esigenza che anche il Piemonte si doti di una nuova legge sull’editoria come fatto da altre regioni italiane". "La crisi di questi anni, determinata dal crollo della raccolta pubblicitaria e dal venir meno delle provvidenze pubbliche – aggiunge Tallia – ha impedito a molte aziende di fare i necessari investimenti sulle tecnologie digitali. Se è finito il tempo dei finanziamenti a pioggia, è invece opportuno pensare a interventi mirati per quelle imprese che sanno scommettere sul proprio futuro nel rispetto delle regole, prime fra tutte quelle contrattuali, che non possono prevedere la soppressione delle tutele che garantiscono l’indipendenza della professione giornalistica". "Ma a essere in difficoltà in Piemonte – rimarca il segretario del sindacato dei giornalisti – non è solo l’editoria locale. Una crisi forse ancor peggiore è quella vissuta dall’emittenza radiotelevisiva privata. Negli ultimi anni abbiamo già assistito allo spegnimento di voci importanti come quella di Telesubalpina, ma tra pochi mesi, quando anche la scialuppa degli ammortizzatori sociali in deroga non sarà più utilizzabile, altre emittenti potrebbero seguire la stessa strada". (ANSA)
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