RAI. SLC/CGIL, direzione Lei: verificheremo se c’è davvero nuovo corso

L’incontro del Direttore Generale, Lorenza Lei, con le organizzazioni sindacali, Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni, Snater, Libersind-ConfSal apre ad un confronto serrato su Contratto e stabilizzazione dei precari".

Il primo appuntamento per la discussione si è fissato per il giorno 5 luglio, annuncia una nota della segreteria nazionale Slc/Cgil. “Il Piano Industriale del precedente DG per il biennio 2010/2012 – spiega il sindacato – non si può dire superato: è necessario, per la Lei, rivedere con tutte le parti sociali un impianto che tenga conto della necessità di ridurre i costi senza intaccare la capacità editoriale dell’azienda. Il Direttore Generale nell’odierno incontro ha illustrato, cifre alla mano, i conti in rosso della Rai, esprimendo la necessità di rimboccarsi le maniche per recuperare il tempo perso. In questo senso ha dato disponibilità ai sindacati per una discussione sul nuovo Piano Industriale (2011-2013)”. “Secondo la Lei è necessario ritrovare un clima di dialogo con le organizzazioni sindacali per arrivare ad un piano di risanamento condiviso. L’azienda, ha aggiunto, tanto ha già fatto per ridurre gli sprechi ed è sua intenzione valorizzare il lavoro interno e le professionalità”. “Slc Cgil – prosegue la nota – ha ribadito le distanze dall’impianto del vecchio Piano Industriale, identificandone come paradigma la cessione degli impianti di Rai Way e le esternalizzazioni di diversi settori. Solo attraverso un radicale ripensamento di questo impianto si potrà immaginare una Rai che mantenga il suo attuale peso e valore sul mercato. Slc si è detta disponibile a discutere di un nuovo Piano Industriale partendo dalla centralità del lavoro, delle professionalità e dal mantenimento dell’attuale perimetro industriale. Le spese vanno ridotte partendo da un risparmio forte sui costi esterni, regolando appalti e consulenze, riducendo l’utilizzo di format esterni, rimettendo in moto la produzione e l’ideazione interna”. “Elemento centrale per riavviare la macchina Rai – ricorda la segreteria nazionale – è anche la stabilizzazione di tante donne e uomini che da anni attendono la certezza del proprio impiego, e da anni hanno garantito professionalità e continuità produttiva all’impresa. Per questo va data, attraverso un accordo, una risposta definitiva, che superi l’impianto del collegato lavoro e concili diritti dei lavoratori e esigenze produttive. Va inoltre riformato l’impianto del Premio di Risultato, trovando in una unica formula la struttura per pagare il risultato e l’impegno di tutti i lavoratori della Rai, indifferentemente che siano giornalisti o dipendenti”. “Questa grande operazione di cambiamento la si può e la si deve avviare col rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro. Non è pensabile che in Rai non si adeguino i salari o che lo si faccia in sanatoria a fine vigenza. E’ necessario dare risposte certe di carattere salariale e normativo”. “Slc ha ribadito la preoccupazione per alcune scelte di palinsesto, scelte che stanno determinando la riduzione delle entrate pubblicitarie – conclude la nota. Questo comportamento è ancora meno comprensibile rispetto al quadro economico che la Rai vive. La Rai deve poter coniugare la sua funzione di servizio pubblico con la necessità, dettata dal mercato e dalla legge, di avere importanti entrate pubblicitarie. Dal 5 luglio in poi verificheremo se in Rai vi è un nuovo corso che tiene conto di quanto espresso dai rappresentanti dei lavoratori in questi mesi”.
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