Ritorno alla prima vita per gli abitanti di Second Life

Irene Grandi è la madrina del grande raduno di cybernauti


La realtà virtuale non basta. Lo sanno bene gli abitanti di Second Life che hanno organizzato un raduno a Montale, in provincia di Pistoia, con la partecipazione di circa 5.000 cybernauti. Avatar e umani hanno condiviso un momento intenso, fondendo conversazioni reali a stand con computer che per un’intera giornata hanno proiettato la varietà di ambientazioni e personaggi dell’universo Second Life: un mondo completo di città fantastiche e farcito di copie di qualunque tipo d’intrattenimento reale, compresi concerti, tributi, convegni e lanci promozionali di qualunque prodotto commerciabile. Gli utenti soddisfano la loro sete di creazione realizzando avatar sempre diversi da loro e, se pur consapevoli delle enormi differenze tra pixel e carne ed ossa, non rinunciano a ricercare un’apparente perfezione; un gioco di ruolo che, come una calamità naturale, continua a “colpire” conquistando abitanti in tutto il mondo, creando diverse località, community e vere e proprie cittadine virtuali.
Irene Grandi è stata madrina dell’evento auto definendosi un Caronte al femminile, una traghettatrice a metà tra sponde quasi complementari, il mondo reale e il suo corrispettivo virtuale. La cantante fiorentina non solo ha un avatar battezzato “Freccia Lane” (reminiscenze beatlesiane?), ma anche un video del singolo “Bruci la città” ambientato su Second Life. In Italia anche Paola e Chiara hanno realizzato un video analogo. (M.M.)

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