Truffe alla BBC su concorsi telefonici e giochi a quiz

Un’inchiesta avviata mesi fa segnalerebbe addirittura sei programmi, tra televisione e radio, colpevoli d’inganno a danni del pubblico


Dimissioni per Mark Thompson? A quanto pare no. Il direttore generale della BBC non sembra accogliere le accuse di truffa su concorsi telefonici e giochi a quiz. Un’inchiesta avviata mesi fa segnalerebbe addirittura sei programmi, tra televisione e radio, colpevoli d’inganno a danni del pubblico. Richard Ayre, ex vicedirettore dei telegiornali della BBC, oggi membro di Ofcom (il garante dei media), si fa portavoce dell’indagine al centro della quale ci sarebbe la violazione di regole sulla partecipazione telefonica del pubblico.
Fino a qualche mese fa la BBC era coinvolta nell’inchiesta in modo marginale e l’unica trasmissione sotto accusa era Blue Peter: il programma per bambini avrebbe fatto vincere erroneamente una giovane spettatrice giustificando il tutto con un problema tecnico. L’equivoco costò alla BBC ben 50.000 sterline, equivalente ad una multa di circa 75.000 euro.
Oggi, Ayre estende le accuse a sei programmi dell’emittente inglese, suscitando preoccupazioni nel fiducioso pubblico e reazioni drastiche ai vertici della BBC, la quale, da ieri, ha sospeso a tempo indeterminato ogni sorta di quiz televisivo o gioco a premi. Thompson si ritiene indignato e promette di risarcire, se necessario e possibile, i telespettatori eventualmente ingannati: il tutto sottolineando che precisione ed onestà sono valori alla base della produzione televisiva e radiofonica di BBC.
In Italia, 15 anni fa, l’allora conduttrice di Non è la Rai Enrica Bonaccorti denunciò uno scandalo simile senza successo. In quel caso la concorrente al telefono rispose ancor prima che le fosse posta la domanda. (M.M.)

printfriendly pdf button - Truffe alla BBC su concorsi telefonici e giochi a quiz