Si estendono i controlli della GdF alle emittenti radiotelevisive per la verifica del possesso dei requisiti in materia di diritto d’autore e diritti connessi

Si allarga l’offensiva antipirateria musicale avviata dalle Unità Speciali della Guardia di Finanza, in collaborazione con l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e la Siae.

Gli organi di controllo stanno infatti conducendo una serie di ispezioni presso le emittenti televisive e radiofoniche locali per verificare la regolarità delle autorizzazioni e il rispetto della normativa in materia di diritto d’autore e diritti connessi. Molte le Regioni passate al setaccio su tutto il territorio nazionale; tra esse, in particolare, Lombardia, Emilia Romagna e Sicilia. La società degli autori spiega in un comunicato che "E’ stato accertato che alcune emittenti non risultavano in regola con le autorizzazioni e le condizioni generali di licenza concessa dalla SIAE per l’utilizzazione del repertorio musicale da essa amministrato, né avevano mai corrisposto alcun compenso. È stato altresì accertato, nella maggior parte dei casi, che le società non avevano ottemperato al pagamento dei relativi compensi dovuti per i diritti connessi alla Società Consortile Fonografici (Scf) o ad altre associazioni di categoria". Al momento sono state sequestrate 12 postazioni informatiche, 70.000 file musicali formato digitale “mp3”, “mp4” e “avi”, nonché 15.000 cd originali e 15.000 dischi in vinile. Precisa infine SIAE che "I controlli hanno consentito di appurare diversi casi di omessa iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione, omessa istituzione del registro dei programmi ed omessa conservazione dell’archivio magnetico, in violazione alle disposizioni previste dalle leggi nn. 249/1997 e 223/1990".
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