Storia della Radiotelevisione italiana. Radio Carnevale: a Viareggio dal 1946

Tra le prime esperienze di radiodiffusione privata italiana, una dura ininterrottamente da 66 anni. Era infatti il 1946 quando, a Viareggio (Lucca), una città che in molti campi ha saputo percorrere i tempi (si veda il nostro precedente Dirette audio via telefono nei primi anni ’60 ), il giovane Brunello Romani (nato nel 1928 e scomparso nel 2005) appassionato pioniere delle comunicazioni con una notevole capacità oratoria, cominciava a fare pubblicità fonica armato di un altoparlante montato su un furgone.

L’iniziativa ha subito un gran successo e Romani s’inventa quel mestiere che farà, con gran continuità, per tutta la vita. L’anno dopo il nostro entra a far parte del Carnevale di Viareggio e inventa "Radio Carnevale", che da una stanzetta dell’Hotel Royal sede del Comitato Carnevale, attraverso una serie di altoparlanti posti in cima ai pali della luce della passeggiata, trasmette per il periodo dei festeggiamenti musica ed informazione. Romani diviene speaker ufficiale dell’emittente e profondo ed appassionato conoscitore dell’evento: è lui che parla dai microfoni della radio, che commenta i corsi (pur senza vederli), che legge i verdetti, che crea la colonna sonora e presenta anche allo stadio dove annuncia le partite del Viareggio e della Coppa Internazionale di calcio. Il radiofonico diventa “the voice”, la voce per antonomasia: inconfondibile, pastosa, melodiosa, dalla chiarissima dizione. Negli anni ’50,  sposta l’esperienza anche ai mesi estivi: Radio20Carnevale20Viareggio20barca 1 - Storia della Radiotelevisione italiana. Radio Carnevale: a Viareggio dal 1946arma un gozzo di legno con un motore rimediato dagli americani e comincia a fare pubblicità dal mare sulla spiaggia. La mitica barchetta di Radio Carnevale (spesso immortalata in molti film girati in città) d’estate passa lentamente davanti ai bagni assolati a qualche centinaio di metri dalla spiaggia e lancia slogan pubblicitari da lui ideati, musica, appuntamenti e battute per gli amici. Nel corso degli anni ’70 Radio Carnevale viene spostata all’esterno, nell’attuale torretta di Piazza Mazzini ed allarga il periodo di trasmissione da dicembre a marzo. Dal 1977 al 1980 i suoi programmi vengono rilanciati anche via etere sui 90,000 MHz, 100,000 MHz e 102,500 MHz di Radio Mare Versilia, illuminando la Toscana nord occidentale. Nel 2000 Romani va in pensione e la radio passa in gestione prima a Radio Babilonia, poi a Radio Bruno e infine a Radio Cuore, che la trasmettono sulle proprie frequenze. Dal 2010 la stazione è gestita da Emilio Lossi (giornalista a Il Telegrafo poi Il Tirreno di Livorno, La Nazione redazione di Pisa, direttore di Pisa Oggi, Anteprima Rivista Ippica, La Gazzetta di Pisa e Toscana Litoranea professionista dal 1983 e già collaboratore di Radio Pisa International, Tv Canale 55 di Pisa ed ancora RTL di Livorno e poi Tele Toscana Nord di Carrara) editore anche di Radio Spiaggia. Nella continuità del suo precedessore, Lossi, dalla storica torretta (da dicembre ad aprile), tramite 78 casse all’aperto e dalla barca (da giugno a settembre), prosegue questa straordinaria avventura proponendo musiche a tema in base al periodo dell’anno, spot pubblicitari, notizie sulla città, rubriche sportive e interviste a personaggi noti di Viareggio per creare un piacevole sottofondo musicale. La radio ha un suo sito internet La Torretta di Brunello e presto diventerà web radio, per farla ascoltare da qualsiasi postazione. (R.R. per NL)
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