Storia della radiotelevisione italiana. Toscana, Viareggio: da Tele Versilia a Canale 39 una storia lunga 38 anni

Tele Versilia nasce giuridicamente a Viareggio nel marzo 1973 per iniziativa di Silvio Micheli e Luca Lazzeri.

Partecipa alla prima assemblea nazionale della Federazione Italiana Editori Televisioni Via Cavo, che si tiene a Venezia il 16 maggio 1973, rappresentata dall’avvocato Puccinelli, anche se l’emittente deve ancora debuttare ufficialmente in video. In realtà, va detto che già nel 1972 Lazzari si era presentato negli studi televisivi di TeleBiella ad Enzo Tortora (nel giorno della sfida di questa all’ordinamento che vietava la diffusione via cavo di trasmissioni televisive) come editore di TeleVersilia. Fatto sta che, finalmente, il 4 agosto 1974 partono le prove tecniche sul canale 39 UHF (quando le trasmissioni delle altre emittenti sono ancora via cavo) dagli studi di trasmissione ubicati nella soffitta della pensione del Lazzari in via Etruria al Marco Polo a Viareggio, dove gli antennisti Berti e Ratti hanno installato i macchinari: telecamere in bianco e nero, videoregistratori con nastro a bobina di mezzo pollice, un’antenna di fortuna montata Tele20Versilia20 20palinsesto 1 - Storia della radiotelevisione italiana. Toscana, Viareggio: da Tele Versilia a Canale 39 una storia lunga 38 annisul tetto e l’indispensabile trasmettitore recuperato chissà dove. Il segnale viene catturato con immane difficoltà dagli utenti: le immagini arrivano a fatica in un mare di pallini bianchi e neri. Tra le primissime emissioni, la partita di calcio della squadra del Viareggio e il telegiornale condotto da Eraldo di Simo. Quando, nei giorni a seguire, entra in video Telemontecarlo, la pionieristica tv viareggina s’inventa di registrare le proprie  produzioni e di ritrasmetterle appena si concludono i programmi dal ripetitore che diffonde la stazione monegasca. In tv si iniziano a vedere i volti e gli scorci di Viareggio: un’emozione davvero grande per molti. Per tutto il 1975 la tv locale trasmette un palinsesto vario dalle 19 alle 23. Nel 1976 l’emittente allarga il raggio di trasmissione anche sulla frequenza 66 UHF; si trasferisce negli ampi locali di via Manin 5, sul lungomare e si dà un assetto più organizzato. Fra i programmi si evidenzia Occhio allo zoom: la telecamera collocata su una vettura va in giro per la città a registrare visi più o meno noti; poi la sera, alle 19.30, ci si riconosce in tv e si vince un premio: un’antenna tv. Primo direttore dell’emittente è Renato Baccei, mentre presidente è Andreini. Tra i primi collaboratori, Egisto Malfatti (memorabili le sue canzoni ed alcune trasmissioni di cucina), Raffaello Bertoli (giornalista-poeta che poi passerà alla più importante Tele Ciocco-Elefante), Gianni Zei, Rosella Brogi, Francesco Bergamini, Mario Colzi, Bruno Landis (per i programmi musicali e di intrattenimento), Umberto Guidi (poi giornalista a La Nazione), e Franco Calotti (che cura le trasmissioni di cultura). Monica Petrucci è la prima signorina buonasera; Eugenio Biancalana il tecnico e regista. Nel 1977 la stazione è già un tripudio di programmi: Passa il dado (gioco per bimbi condotto da Marco e Stefania), Un milione da Nicora (quiz a premi), Radar, A mezzanotte va, Una serata al night (primi spogliarelli registrati dal vivo nei locali della città). Nel 1978 Silvio Micheli (nuovo direttore) porta in video alcune trasmissioni sulla storia della città di Viareggio. Fra i programmi in palinsesto: Br1 (disco dedica a cura di Bruno Landis), Seltz, Per le scuole, Maghi alla ribalta, Le cose come stanno, Obiettivo sport (a cura di Roy Lepore), Spazio cultura, La vita di Cristo (a cura di Padre Ubaldo Coppi), Sfogliando Viareggio, Viareggio racconta, Il fattapposta (gioco a quiz con Mateo e Patrizia), I fatti del giorno, Giornale della salute, Il film della settimana (di Franco Calotti) e Carte in tavola. Nel 1979 Tele Versilia è molto seguita e veicola numerose autoproduzioni, tra le quali spiccano La trottola e Il nostro dialetto. Ma c’è aria di crisi tra la proprietà e i dipendenti, che richiedono le spettanze che non sono corrisposte; così alcuni lavoratori presentano istanza di fallimento e le produzioni in proprio si fermano. In quel frangente la tv manda in onda soltanto le trasmissioni acquistate dal circuito Modulo ’81 della Manzoni di Milano e nel gennaio 1980 la prima trasmissione de I sogni nel cassetto (prodotta e trasmessa il 9 dicembre 1979 da Tele Milano 58 di Silvio Berlusconi) condotta da Mike Buongiorno. Ma il futuro è nero: chiude, per fallimento, a fine gennaio 1980. Nel febbraio 1980, sulle sue ceneri, nasce Canale 39. Tv%20via%20cavo - Storia della radiotelevisione italiana. Toscana, Viareggio: da Tele Versilia a Canale 39 una storia lunga 38 anniL’emittente prende il nome dalla frequenza di trasmissione (la stessa frequenza usata da Tele Versilia). Prende come simbolo una mela: nell’immaginario collettivo di molti versiliesi rimane un jingle pubblicitario che recita: "mela mangio…". Ha sede in una palazzina a tre piani in via Buonarroti 40 a Viareggio, nei pressi della pineta. Nuovo direttore è Letizia Serafino. Fin dall’inizio la stazione si radica nel territorio grazie all’informazione locale, la messa in onda delle partite del Viareggio e le rubriche sportive. Completano il palinsesto la rubrica religiosa La parola del Vangelo, film, telefilm, cartoni animati e il programma di Maurizio Seymandi Superclassifica show, oltre alle trasmissioni prodotte dal circuito Modulo ’81. In quel momento, direttore commerciale è Eugenio Biancalana. Nel 1982 la rete amplia la propria area di copertura, irradiando i programmi anche dal canale UHF 44, trasferisce i propri studi in via dei Larici 42 e pone alla direzione Paolo Tambini, che sostanzialmente conferma il vecchio palinsesto mandando in onda però anche alcune nuove trasmissioni come il gioco a premi Il serpentone (presentato da Giuliana e Mateo), la rubrica Box 39 e alcuni spettacoli teatrali registrati appositamente per la tv. Tra i volti Piero Pucci (poi a Rete Versilia). Nel 1983 alla direzione dell’emittente arriva Roberto Bonetti, uomo di fiducia di Sergio Bernardini. L’emittente stipula un accordo con il noto locale della Versilia ed effettua alcune trasmissioni registrate da Bussoladomani, fra le quali ricordiamo molti concerti (soprattutto dei cantautori italiani) e il concorso per dilettanti Con tanta strizza ed un pizzico di fortuna (condotto da Luisella Berrino di Radio Monte Carlo). Nel 1985 la stazione viene rilevata da Mauro Ballini, “braccio”di Silvio Berlusconi. Direttore diventa Paolo Balestri (proveniente da Tele Toscana Nord). Ballini sdoppia l’emittente: sul canale UHF 39 continua a trasmettere Canale 39 mentre sul canale UHF 44 crea un nuovo canale, 39 Shopping, specializzato in televendite, una sorta di ripetizione 24 ore su 24 di filmati commerciali di durata variabile tra i 5 e 10 minuti. Un marchingegno geniale per l’epoca, realizzato da Marco Volpe, che riesce a gestire un emittente televisiva senza l’ausilio di personale. In quel momento la città ha due televisioni. A Canale 39 arriva Massimo Mazzolini (ex di Tele Toscana Nord) a dirigere l’informazione. Partono alcuni nuovi programmi, l’emittente propone in diretta televisiva: il Carnevale di Viareggio, il Torneo Internazionale di calcio Coppa Carnevale, manifestazioni sportive varie, le partite del Viareggio Calcio, il Festival della Canzonetta. Il seguito è grande. Tutto sembra andar bene, ma Mauro Ballini si "accorge" che il segnale arriva oltre il Tevere umbro, fino a Terni e così, dal 1° aprile 1986, fa ritrasmettere i programmi di Tele Libera Firenze (relay toscano di Retequattro) per potenziare il segnale della rete nazionale in via di espansione sulle due frequenze UHF 39 e UHF 44. retequattro%20vecchio%20logo - Storia della radiotelevisione italiana. Toscana, Viareggio: da Tele Versilia a Canale 39 una storia lunga 38 anniDi fatto Canale 39 interrompe la programmazione locale rimanendo in video col solo marchio della mela sovrimpresso. Ma Paolo Balestri dopo poco tempo inizia nuovamente a trasmettere autonomamente con 39 Shopping sulla frequenza UHF 44. Il 2 dicembre 1988 Balestri apre un nuovo canale: ReteVersilia UHF 30 e le storie delle televisioni si fondono. Direttore responsabile è Aldo Valleroni, cronista Massimo Mazzolini, la sede la stessa in via dei Larici 42 a Viareggio. Il primo palinsesto propone musica, informazione, dibattiti, sport e programmi di interesse versiliese. Sei ore di programmi interamente autoprodotti (dalle 18 alle 24), replicati tre volte al giorno nelle altre fasce orarie. Niente film e telefilm, molta musica, dibattiti, tutti di ambito rigorosamente versiliese, come il seguitissimo Carte in tavola (rubrica su problemi che scottano condotta dal direttore di testata). La presentazione dell’emittente viene fatta a Bussoladomani di fronte ad oltre 600 invitati sotto il tendone. Si capisce subito che la rete ha molte ambizioni. Vengono presentate tutte le trasmissioni del palinsesto e una redazione sportiva da fare individia, composta da trenta componenti e capitanata da Rodolfo Saltini di Radio Station Versilia. Tra le trasmissioni di punta Il personaggio (interviste in esterna di un’ora ai protagonisti di Viareggio e della Versilia realizzate da Massimo Mazzolini), Sapore di mare e Profumo di mare (trenta puntate dagli stabilimenti balneari della Versilia presentate Anzia Pucci). Fra gli altri programmi: quattro edizioni quotidiane del Tg, Battibecco, Vediamoci chiaro, Qui Versilia sport, oltre alle dirette del Carnevale di Viareggio. 39 Shopping intanto prosegue la sua programmazione a ciclo continuo di commerciali. Il 1 gennaio 1989 tutte le frequenze di Tele Libera Firenze (Retequattro) vengono destinate alla ripetizione di Telecapodistria che viene veicolata anche sulla frequenza UHF 44 che Balestri aveva inizialmente riservato a 39 Shopping. telecapodistria - Storia della radiotelevisione italiana. Toscana, Viareggio: da Tele Versilia a Canale 39 una storia lunga 38 anniL’emittente tutta commerciale passa così prima sulla frequenza UHF 63 e poi sul canale UHF 26. Trasmette fino alla fine del 1991 per poi trasformare il marchio in Canale 39 S., ripetendo ReteVersilia. Dal 1 luglio 1993 Balestri progetta di cedere Reteversilia a Roberto Monciatti, spostando la sede della tv in via Verdi e trasmettendo programmi sperimentali; ma l’accordo non si perfeziona ed alla fine dell’estate tutto torna all’originario proprietario che però non ripristina la rete. Interrotta la programmazione di ReteVersilia, l’editore continua la diffusione di Canale 39 S., trasmettendo un programma “cassettizzato” di film e telefilm sulla frequenza UHF 26. Durante il 1994 Balestri crea una nuova società cercando il rilancio: nel logo scompare la S. e rimane il nome Canale 39. Nel 1996 la struttura viene ceduta a Mario Tofani, che però la gestisce per un solo anno. La proprietà passa allora, nel 1997, ad una cordata composta da un commerciante, un commercialista, un operatore dell’occulto, un ingegnere, per chiudere però dopo una lenta agonia, con il segnale sempre più debole, quasi come alle origini, nel 1999. La situazione è difficilissma: il capitale sociale versato, un miliardo, è stato bruciato e il peso dei debiti verso i dipendenti e verso gli enti previdenziali, uniti ad un discreto investimento sui ripetitori alle somme per i canoni di concessione mostrano una situazione difficilmente recuperabile. L’amministratore straordinario Liborio Bongianni, che da un anno tenta di salvare il salvabile ma che ormai è dimissionario è stato messo con le spalle al muro da quattro istanze di fallimento presentate da altrettanti ex dipendenti e dalla manifesta volontà dei soci di rinunciare a destinare nuove risorse per una tv ad un passo dall’oscuramento. Un ultimo appello viene lanciato ad alcuni imprenditori cittadini e all’amministrazione comunale della città ma non accade nulla. Anche la trattativa per la cessione al gruppo Marcucci, titolare di Noi Tv di Lucca, alla quale è passato a far parte Roy Lepore (che da Viareggio invia servizi filmati) si limita alll’occupazione dei locali e all’utilizzo delle apparecchiature per l’apertura di una redazione come ha già nel centro di Lucca. Il marchio viene rilevato e salvato nell’estate dello stesso anno da una emittente di Sarzana, Uno Tv, facente capo al gruppo Barbagli. Per un breve periodo trasmette da La Spezia, poi l’ex stazione di Viareggio diventa un mero relay. Intanto Roberto Monciatti nel febbraio 2000, grazie alla Misericordia con la Società In Forma srl rileva l’emittente umbra Telereporter, cambiandogli sede e nome e partendo con la nuova Rete Versilia News 69 UHF, con sede in via Cavallotti 70 a Viareggio. Rete%20Versilia - Storia della radiotelevisione italiana. Toscana, Viareggio: da Tele Versilia a Canale 39 una storia lunga 38 anniDirettore di testata è per l’occasione Mario Pellegrini, cronista del telegiornale (e in seguito direttore) è Massimo Mazzolini, volto simbolo della città, che da quasi trent’anni racconta la storia di Viareggio (e non solo). La tv punta da subito sull’informazione: tre notiziari al giorno con flash di aggiornamento e una rassegna stampa di un ora e mezzo che racconta tutto quello che compare su quotidiani e settimanali. Altra trasmissione seguitissima del momento è T giovani, una sorta di telegiornale fatto dagli studenti delle scuole medie Jenco e Varignano, curate tecnicamente dal giovanissimo Francesco Venuto (oggi a Sky). Ogni domenica in diretta dalla Passeggiata manda in onda Versilia in festa, condotta in un primo momento da Claudio Sottili (ex Radio Monte Carlo, poi a Italia 7), dallo stesso Mazzolini e da Fosco Gerardi (poi a Canale 39), competente cronista per il ciclismo e responsabile della redazione sportiva. La rete trasmette molte delle sue trasmissioni in diretta dai locali della passeggiata, le partite del Torneo Internazionale di calcio Coppa Carnevale E i corsi mascherati del Carnevale di Viareggio, che si avvalgono del commento della “voce storica” Brunello Romani. Lo stesso presidente dell’emittente, Roberto Monciatti, giornalmente appare in video con interventi sui problemi della città. Lo sport cittadino è seguito in esclusiva con le partite di calcio del Viareggio commentate da Tommaso Bertuccelli, che per la squadra della città realizza alcune trasmissioni particolareggiate, quali Onda bianconera e Cuore bianconero. Per scelta, l’emittente irradia i suoi programmi soltanto per la Versilia con un rullo di repliche che copre le 24 ore, ospitando porzioni di palinsesto del canale SAT 2000 relative ai notiziari ed ai servizi di attualità. La redazione è composta per di più da giovani che collaborano anche a quelle dei giornali locali. Tra questi, il bravo Andrea Mazzi, collaboratore del quotidiano Il Corriere della Versilia, Edoardo Bertoli, Gabriele Altemura e Simone Garzella. La tv è visibile in chiaro nell’area della Versilia, in via sperimentale sul digitale terreste e tramite internet in tutto il mondo.Trovano spazio nella programmazione tutti gli aspetti della realtà: informazione, sport, intrattenimento, cultura, fede, costume e società, attraverso rubriche, speciali, trasmissioni, documentari e programmi di attualità.  Il 28 aprile 2003, Canale 39-Uno Tv UHF 26 alle 19,30 trasmette il Tg della Versilia da Viareggio realizzato da una redazione ubicata nei vecchi locali di via dei Larici e composta, fra gli altri, da Enrica Giovannini, Olivia Morelli, Marco Saltini, Andrea Montaresi e Leandro Ermede (per le riprese). L’emittente è diretta da Edmondo Bertolucci, che è anche la voce del telegiornale, che, ricco di notizie e servizi filmati delle città vicine, riceve ampi consensi. La rete mantiene l’emissione di vari segnali dal satellite delle altre televisioni del gruppo. Il 23 maggio 2003 il segnale viene potenziato e reso ben visibile. Ma la tv non decolla, cosicché la proprietà decide per la chiusura della redazione di Viareggio. Tutto torna quindi a La Spezia e rimane in video solo il logo in un mare di segnali. La frequenza su Viareggio viene spenta; il marchio Canale 39 appare ad intermittenza nel tempo, emesso anche da Siena, sovrimpresso alle trasmissioni via satellite, perlopiù commerciali, che la proprietà Toscana Futura (una vera e propria galassia di canali locali fra i quali TeleMondo) trasmette. tambini - Storia della radiotelevisione italiana. Toscana, Viareggio: da Tele Versilia a Canale 39 una storia lunga 38 anniNel novembre 2007 Paolo Tambini (foto), che fa parte della società e ha cominciato a masticare televisione nel 1974 (e già era stato direttore della stessa emittente nel 1980), chiede di poter riprendere le trasmissioni da Viareggio. La proprietà acconsente: sede e studi di produzione nuovi di zecca, sono predisposti in via di Montramito 70. Le prove tecniche iniziano sulla fine del mese e un avviso preannuncia il ritorno sul canale UHF 67: "Canale 39 una tv fatta di esperienza poi a getto continuo per 24 ore al giorno film e telefilm". La data ufficiale di inizio delle trasmissioni regolari è per il 15 dicembre 2007, quando viene mandata in onda in diretta una vera e propria maratona televisiva, che inizia alle 8 e termina alle 24, con lo scopo di presentare la seconda emittente della città, alla quale partecipano 120 artisti del comprensorio. Una parte di programmazione arriva dal circuito cui appartiene la stazione, mentre un’altra è prodotta direttamente utilizzando in parte personale che già lavora per il gruppo. Ma anche con conduttori di eccezione come Roberto Artigiani (altro volto notissimo delle tv private e delle televendite), Serena Boldrini (giovane e bella conduttrice tutto pepe, che si occupa di andare in giro per la città per sondare gli umori dei cittadini), Arturo Faraoni (artista poliedrico da sempre nello spettacolo e produttore di cortometraggi), Fosco Gerardi (che tratta prevalentemente di sport), Eraldo di Simo (voce storica del telegiornale) e Alberto Benicasa (che presenta il programma di medicina Dica 33). La nuova tv mette al bando televendite, maghi e cartomanti e spettacoli erotici notturni, dedicando uno spazio ai giovani con cartoni animati e alle donne con cucina e telenovelas, puntando sull’informazione e sull’intrattenimento con dirette a cui partecipa il sindaco della città e speciali sul porto e sul Carnevale. Responsabile del Tg è Alessandra Barbagli. La tv si rivolge alla fascia costiera che va da Torre del Lago a Sarzana (e in digitale a Lucca, Pisa e Livorno). Nell’ottobre 2008 un accordo tra Paolo Tambini e Palo Balestri sancisce la ritrasmissione di vecchi programmi col marchio della "mela" della prima Canale 39. Ma l’esperienza non dura nemmeno un anno. La tv non rende: gli introiti pubblicitari non sono sufficienti. Così scontata è la cessione, il 15 ottobre 2009, ad un gruppo di imprenditori lucchesi della società Esare, dietro i quali ci sono Roberto Monciatti e Rete Versilia News, emittente specializzata in informazione non stopcanale 39 1 - Storia della radiotelevisione italiana. Toscana, Viareggio: da Tele Versilia a Canale 39 una storia lunga 38 anni. Per alcuni mesi Canale 39 rimane on-air ripetendo il solito sat (Tv 2000). Il 27 gennaio 2010, però, a sorpresa riprendono le trasmissioni da Lucca, dai locali di via di Tempagnano 150 già sede di Città Digitali, il canale in tecnica numerica nato nel 2003 ed al quale collaborano Ludovico Poschi Meuron, Eleonora Andreuccetti e Alessandra Bandoni. La presentazione, le caratteristiche ed il palinsesto vengono illustrate nel corso di una diretta (trasmessa a reti unificate con Rete Versilia News) alle 12.30 da Palazzo Orsetti di Lucca di fronte alle massime autorità della Provincia. La nuova realtà editoriale si basa sull’informazione e per questo si avvale dell’esperienza delle redazioni di Lucca e Viareggio che in sinergia confezionano il Tg 39 News con le notizie a copertura di tutta la provincia. Si occupa infatti diffusamente di Lucca, Garfagnana, Media Valle del Serchio, Piana e Versilia. La televisione trasmette 24 ore su 24 soltanto informazione anche dagli studi di via Cavallotti a Viareggio (gli stessi di Rete Versilia News, che presto saranno anche la sede della redazione de Il Nuovo Corriere della Versilia). Si riceve sulla frequenza UHF 67 dal Monte Meto (per la Versilia e parte delle provincie di Massa Carrara e Sarzana) e sul 31 UHF dal Monte Serra (per Lucca, Pisa e parte della provincia di Livorno). In digitale terrestre sul canale 51 UHF e sul web alla pagina www.Canale39.tv. (Ruggero Righini per NL)
printfriendly pdf button - Storia della radiotelevisione italiana. Toscana, Viareggio: da Tele Versilia a Canale 39 una storia lunga 38 anni