Storia della radiotelevisione privata italiana. In Campania per trovare la prima radio libera ancora in attività

Lo sapevamo, la ricerca della prima radio libera italiana ancora in attività non sarebbe stata semplice: come per le matrioške, ce n’è sempre qualcuna nascosta nell’altra. Così, dopo essere risaliti fino al gennaio 1973, allorquando Bonaventura Postiglione fondava Radio Potenza Centrale in Basilicata, grazie a Ruggero Righini, appassionato di storia radiotelevisiva privata italiana, che qualche volta firma pezzi su questo periodico, abbiamo appreso la vicenda di Radio Nola City, che, pare (usiamo il condizionale perché non abbiamo evidenze documentali), sorta in Campania addirittura nel 1971 è ancora in attività (è questo il requisito che abbiamo posto per assegnare il primato). L’emittente sarebbe stata fondata appunto nel 1971 (il mese è ignoto) a Nola (Napoli) da Tony Napoletano e dal tecnico Capezzuto, col nome Radio San Paolino (quale evideRadio20Nola20 201971 1991 1 - Storia della radiotelevisione privata italiana. In Campania per trovare la prima radio libera ancora in attivitànte tributo al Santo di Nola). A quanto riferisce la radio, trasmetteva in modulazione di frequenza su 98.500 MHz per quattro ore al giorno musica folkloristica e canzoni napoletane. Lo studio, come sarebbe stata poi prassi nella maggioranza delle esperienze radiofoniche libere, era composto da un giradischi, un vecchio registratore e un microfono da pochi soldi. Pare che l’evento avesse avuto immediato risalto sulla stampa nazionale (ma, come detto, non siamo riusciti a recuperare documenti in tal senso). Nel 1973 la stazione avrebbe cambiato nome diventando Radio Nola City ed iniziando anche a trasmettere su FM 88.200 MHz, 99.750 MHz  e 100.200 MHz (la circostanza lascia invero perplessi, visto che, ai tempi, un’emittente pirata faticava a trasmettere anche su una sola frequenza…) mentre i programmi venivano estesi dalle 7.00 alle 20.00 e poi dalle 6.00 all’una di notte. In quel momento i collaboratori sarebbero stati una trentina e l’emittente sembra trasmettesse anche programmi prodotti da soggetti che avevano avuto notizia dell’iniziativa e che li inviavano alla sede da ogni parte d’Italia su cassetta. Tutto andò avanti più o meno tranquillamente per venti anni, finché, a seguito di problemi con la legge 422/1993, fu negata la concessione richiesta ai sensi della legge 223/1990 e Radio Nola City fu costretta all’inattività. I fondatori non si persero però d’animo e rilevarono Radio Antenna Campania, emittente altrettanto storica (era nata nel 1975),  su cui ripresero le trasmissioni (su 93,700 MHz e 103.150 MHz) che continuano tuttora. La ricerca continua: redazione@newslinet.it  

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