Studio Universal passa a Mediaset

Il canale di Sky trasloca sul digitale terrestre. Si attendono le trattative per lo sbarco di Premium Gallery su satellite


Ecco un’altra novità per il digitale terrestre di Mediaset. Dopo Premium Gallery, lanciato il 19 gennaio si quest’anno, è prevista una nuova offerta che, a partire probabilmente da luglio, comprenderà anche Studio Universal, il canale che dal primo giugno lascia la piattaforma di Sky, dal momento che non è stato rinnovato il contratto con la piattaforma di Murdoch. Universal, negli ultimi mesi, aveva avviato con Mediaset una collaborazione piuttosto importante: Nbc Universal è produttrice di Steel, uno dei tre canali che insieme a Mya e Joy completano la proposta di Premium Gallery. Inoltre, lo scorso autunno, Mediaset aveva siglato con Universal e Warner un accordo da 5-600 milioni di euro per l’acquisizione della library delle due major. Le strategie del Biscione per il digitale terrestre verranno illustrate domani e dopodomani (28 e 29 maggio) dal vicepresidente Pier Silvio Berlusconi in una due giorni tra Santa Margherita e Portofino. In questa occasione si capirà, forse, anche se l’accordo con Studio Universal avrà qualche ripercussione sulle trattative tra Mediaset e Sky per l’arrivo dell’offerta Premium Gallery sulla piattaforma satellitare. Nel frattempo, il vuoto lasciato da Studio Universal nella tv di Murdoch è stato riempito con Mgm Channel, che offre film e telefilm ed è già diffuso in 120 paesi. La storia di Studio Universal in Italia è lunga: l’inizio delle trasmissioni è avvenuto all’interno di Stream nel 1998, passando poi a Sky nel 2003. Il count-down sul sito e sul canale è ormai iniziato e terminerà il 31 maggio, in previsione di una “maratona di nove indimenticabili pellicole” dalle 6 del mattino, a mezzanotte. La prima sarà Ritorno al futuro, a seguire Apollo 13, Johnny English, Notting Hill, Billy Elliot, Il diario di Bridget Jones, Hulk, Replay 2-Scene al microscopio, A noi piace corto e in ultimo Spartacus di Stanley Kubrik (pare ironica la scelta dell’ultimo titolo che parla della liberazione dalla schiavitù). Per quanto riguarda il pay-per-view di Mediaset, i dati parlano di un’attivazione di 437 mila carte pre-pagate nel primo trimestre 2008, rispetto alle 292 mila dello stesso trimestre dell’anno precendente. La crescita è stata dettata dal campionato di calcio ma soprattutto dalla nuova offerta di film e telefilm di Premium Gallery. Le cifre vedono i ricavi salire del +140,1% rispetto al 2007 (circa 108,8 milioni di euro), con un mol di 43,2 milioni di euro e una perdita operativa di 29,1 milioni. Da Mediaset spiegano che la perdita è frutto di “un sostanziale incremento del costo dei diritti calcio, nonché dei costi sostenuti per l’acquisto dei diritti e la realizzazione dei palinsesti dei tre canali che alimentano, da gennaio, l’offerta cinematografica di Premium Gallery”. (Silvia Bianchi per NL)

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