Vodafone vs Telecom

La battaglia si sposta verso l’Adsl. Il gruppo si impegna per un miliardo e si dichiara intenzionato ad aumentare gli investimenti


Prosegue la sfida tra Vodafone e Telecom che, dopo una lotta a suon di colpi (tariffari) sulla telefonia mobile, ora si sposta sul fisso e sull’Adsl. Il mercato vale poco meno di 25 miliardi di euro ed è per il 74% controllato da Telecom Italia mentre, stando ad una dichiarazione di Paolo Bertoluzzo, amministratore delegato di Vodafone, il secondo operatore non raggiunge il 9%. Nonostante questi dati quello dell’Adsl pare uno dei pochi settori con grandi possibilità di crescita a differenza invece del mobile che è ora stabile: il traffico è in aumento mentre i prezzi calano rapidamente. Lo scorso autunno è stata lanciata Vofadone Casae. Ora il gruppo inglese ha presentato la sua Adsl, accompagnata dalla Vodafone Station, un sistema molto simile a quello utilizzato dai competitor Alice e Fastweb, ma con migliori funzionalità e una maggior rapidità di installazione. Questo super modem rende possibile lo smistamento di telefonate da rete e permette la navigazione veloce e wireless (fino a 20 Mbps). Bertoluzzo ha proseguito dicendo che “la forza dell’offerta è la semplicità. Si compra il modem, si installa il dispositivo, si naviga”. Nel dispositivo è inclusa una chiave usb per la navigazione lontano da casa con un costo extra rispetto all’abbonamento fisso. Al momento il gruppo ha ritenuto più opportuno non rivelare le offerte e le tariffe che saranno rese pubbliche entro l’estate, ma si è detto che si tratterà di due proposte semplici e adatte alle esigenze di privati e aziende. Indiscrezioni paventano la possibilità che il gruppo possa presentarsi con un prezzo inferiore a quello di mercato. Ad esempio Alice offre voce e internet a 20 Mb, senza limiti di tempo a 30,90 euro al mese e il numero uno in Italia insiste sul fatto che “Vodafone però punta sulla qualità dei servizi piuttosto che sui bassi prezzi”. Fino ad ora, per lo sviluppo di questa tecnologia, sono stati investiti 1,5 miliardi di euro e Bertoluzzo assicura che l’investimento andrà avanti. La sfida è comunque difficile da vincere, soprattutto in Italia dove la penetrazione dell’Adsl è inferiore al 20% e Vodafone vuole provare ad invertire questo trend arrivando nelle case dei clienti, portando semplicità e cambiando la maniera di parlare e navigare sul Web. Bertoluzzo prosegue affermando che “sarà possibile telefonare e navigare in Internet con l’Adsl da casa senza pagare il canone Telecom e in più la Vodafone Internet Key permetterà di navigare in banda larga mobile anche fuori da casa”. Ad oggi la società non ha comunicato alcun obiettivo di vendita ma l’ad di Vodafone ha apertamente ammesso che “quando un gruppo come il nostro entra in un segmento di mercato non la fa certo per partecipare anche se il primo interesse sono i nostri clienti”. E’ al momento rinviato il discorso sull’IpTv seguito invece da Telecom Italia e Fastweb. Bertoluzzo ha poi commentato le ultime decisioni dell’Agcom per il taglio graduale delle tariffe di determinazione e il riassetto delle frequenze dicendo che si tratta di “due orientamenti molto importanti per lo sviluppo del settore. Il primo permette di pianificare gli investimenti, il secondo aiuta l’industria perché crescono i servizi offerti e gli operatori hanno bisogno di avere accesso a più frequenze, così come va molto bene rimettere sul mercato quelle inutilizzate da tempo”. (Silvia Bianchi per NL)

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