Radio. UK: Ofcom obbliga stazioni analogiche a produrre news locali per contrastare fenomeno hub. Indenni i digitali. Incentivo a lasciare FM?

Nel Regno Unito la radio commerciale si prepara ad entrare in una nuova fase regolatoria ed industriale a seguito dell’applicazione delle statuizioni del Media Act 2024. Da un lato, il regolatore delle comunicazioni Ofcom rafforza gli obblighi in materia di informazione di prossimità – ma solo a chi diffonde ancora in analogico (mandando indenni le […]
Radio e Tv. Il broadcast come rampa di lancio per l’over the top. FM, DAB+ e DTT non sono il futuro, ma il tempo necessario per costruirlo

Solo attraverso un approccio superficiale si può ancora negare l’evidenza: le piattaforme broadcast – FM, DAB e DTT – non sono più il fine dell’ecosistema radiotelevisivo; stanno, piuttosto, progressivamente assumendo il ruolo di facilitatori della fruizione disintermediata. In altri termini, non il luogo ultimo del consumo (come accaduto sino ad ora), bensì il ponte che […]
Radio. Alibrandi (RAI Radio 2): la radio è in trasformazione, ma vincerà chi smetterà di pensarsi come un’entità legata solo al broadcast

Radio 2 cambia marcia. Giovanni Alibrandi, nuovo direttore della seconda rete radiofonica RAI: la radio non è in crisi, ma il suo modello di business e di distribuzione lineare sì. La radio che sopravvivrà è quella che smetterà di pensarsi come un’entità limitata alla frequenza (FM o DAB) e si trasformerà in un fornitore di […]
Ipotesi acquisto GEDI da parte di Ant1: se il modello ellenico incontrasse la radiofonia italiana sarebbe opportunità o shock di sistema?

La possibile acquisizione di Radio DeeJay, Radio Capital ed m2o (oltre a DeeJay Tv, al quotidiano La Repubblica ed alla concessionaria Manzoni) da parte dei greci di Ant1 Group aprirebbe un fronte inedito per la radiofonia italiana: il confronto tra il modello fluido e digitalizzato dei Kyriakou e la tradizione editoriale del gruppo GEDI.
Autoradio. Il paradosso delle memorie: con 50 emittenti FM ricevibili, se ne preselezionavano 12. Con 230 DAB, quattro. O magari nessuna

Dal pieno utilizzo delle dodici memorie FM alla rinuncia delle preselezioni in DAB+: l’eccesso di scelta spinge l’utente a ridurre drasticamente le proprie preferenze, con conseguenze dirette sulla fidelizzazione del singolo programma. Nell’era analogica l’ascoltatore riempiva tutte le memorie dell’autoradio, selezionando con cura una dozzina di stazioni su un massimo di cinquanta ricevibili in modulazione […]
Radio. Ritorno marchi storici FM a distanza di decenni dalla scomparsa: opportunità per recupero di notorietà latente o inutile riesumazione?

Spesso, in Italia, negli ultimi anni, si è assistito al recupero di marchi storici radiofonici che avevano concluso il proprio ciclo vitale da 10, 20 od addirittura 30 anni. Si è trattato (e si tratta), quasi sempre, di riproposizioni digitali di brand iconici da parte degli stessi fondatori che avevano alienato la consistenza impiantistica FM […]
L’one click per la radio è già disponibile. Ma per molti lo sfruttamento non sarà indolore e necessiterà di cambi radicali di prospettiva

L‘one click tanto ambìto dai radiofonici è già disponibile. Anzi, sarà la regola di qui a qualche anno. Ma per sfruttarlo qualcuno dovrà adottare misure dolorose e/o cambi radicali di prospettiva.
Consultmedia circolare 23042024 sentenza Corte di Appello di Venezia su problematiche interferenze FM internazionali (da emissioni estere ad emissioni italiane)

Consultmedia circolare 23042024 sentenza Corte di Appello di Venezia su problematiche interferenze FM internazionali (da emissioni estere ad emissioni italiane)
La radio, con la carta stampata, è ancora un mezzo di comunicazione di massa troppo analogico. Soprattutto nelle valorizzazioni patrimoniali

I grandi assenti nei bilanci delle emittenti radiofoniche italiani sono i valori di asset fondamentali nell’economia 4.0: brand e formati. E sempre ammesso che marchi, magari impiegati da decenni, siano stati registrati. Perché accade, infatti, anche questo in un settore ancora troppo analogico. Anche e soprattutto nella rappresentazione patrimoniale d’impresa.
Radio. Diminuisce vendita auto (nuove) e, conseguentemente, frena sviluppo della radio digitale via etere (DAB+). Quali le conseguenze?

Nel 2022 sono state immatricolate 1,317 milioni di auto in Italia rispetto alla media di 2 milioni degli ultimi 30 anni. Si tratta della quota più bassa dopo il disastroso 2013, con 1,304 milioni di vetture immatricolate. Che effetti ha questa flessione sull’affermazione del digitale radiofonico via etere? Il target del 2025, come momento di […]