Radio. Ecco in anteprima il PNAF DAB+ di Agcom. Si delinea lo scenario digitale. Consultazioni in corso con le rappresentanze delle emittenti

PNAF DAB, Paolo Salvaderi

Agcom ha definito per il mese di giugno 2022 le consultazioni con le rappresentanze delle emittenti radiofoniche in vista dell’adozione del Piano Nazionale di Assegnazione delle frequenze in Banda III per il servizio di radiodiffusione sonora in tecnica digitale DAB+ (cd. PNAF DAB) avviato con delibera n. 13/19/CONS. I soggetti di cui all’articolo 1, comma […]

Radio. Interrogazione parlamentare: editori nazionali preoccupati per stallo DAB+ su questione adriatica e prospettive di restrizione FM

adriatica

Dopo quella relativa ai tavoli tecnici connessi al refarming della banda 700 MHz, è stata presentata una interrogazione parlamentare, che ricalca in gran parte i contenuti di un recente articolo di questa testata. Nel testo del question time alla IX Commissione Permanente (Trasporti, poste e telecomunicazioni) della Camera dei deputati, si richiama tra gli editori […]

DTT. Agcom, Del. n. 43/22/CONS: modifica PNAF da destinare a servizio televisivo digitale terrestre relativamente alla Rete nazionale n. 12

delibera 43/22/CONS

Del. 43/22/CONS Agcom: modifica alle frequenze della rete nazionale DTT n. 12 di prossima attribuzione. Riflessi anche sui consorzi DAB+ in esercizio sulle frequenze oggetto di sostituzione. Con la delibera 43/22/CONS Agcom ha modificato la pianificazione delle frequenze in banda VHF-III della Rete nazionale n. 12 del PNAF (oggetto di consultazione pubblica per l’assegnazione) dando […]

Storia della Radiotelevisione. SECAM, film di contrabbando e la prima radiovisione: gli inizi di Télé Monte Carlo raccontati a NL da Jocelyn

Jocelyn

Il simpatico Jocelyn Hattab racconta a NL gli esordi di Télé Monte Carlo. “La tv nacque con l’obiettivo di diffondere il sistema a colori francese SECAM in Italia. Trasmettevamo un film al giorno, che arrivava di contrabbando da Milano. Per creare la rete dei ripetitori contattai una società  specializzata in citofoni. Di un certo Galliani“. […]

Radio. Maurizio DiMaggio racconta la RMC degli anni ’80. E di quella volta che intervistò Elton John con il registratore in pausa

home 3 - Radio. Maurizio DiMaggio racconta la RMC degli anni '80. E di quella volta che intervistò Elton John con il registratore in pausa

Abbiamo recentemente raccontato la storia della prima Radio Monte Carlo – la RMC degli anni ‘60 e ‘70 – attraverso le interviste esclusive di NL a Ettore Andenna e Awana Gana. Oggi analizziamo il momento della rinascita dell’emittente avvenuta con il cambio di proprietà del 1987, dopo la crisi causata dall’affermazione delle radio private italiane. È il […]

Storia della radiotelevisione italiana. Bolzano, Radio TransAlpin: l’antenna più alta d’Europa con 400.000 W ERP per servire Austria e Germania dall’Italia

FSW, RTA Radio Trans Alpin

Una storia avvincente, eccessiva e drammatica (col suicidio di uno degli imprenditori coinvolti e difficoltà a non finire per gli altri), quella di RTA Radio TransAlpin. Un ambizioso progetto ideato sul finire degli anni ’80 (ma con una genesi di quasi dieci anni prima) in Trentino Alto Adige. Nell’ambito della rubrica Storia della radiotelevisione italiana […]

Radio Tv 4.0. Il fenomeno visual radio impone una nuova esigenza: studi radiofonici per impiego tv perche’ anche l’occhio dell’utente vuole la sua parte. Intervista a Pino Stillitano

stillitano

Il fenomeno della visual radio, in particolare quella sul digitale televisivo terrestre, oltre ad aver determinato la nascita di nuove figure professionali (oppure l’aggiornamento delle esistenti) in grado di coniugare alle tradizionali esigenze radiofoniche quelle prettamente televisive (tema molto intrigante al quale abbiamo dedicato un approfondito articolo esattamente un anno fa), impone una particolare attenzione […]

Storia della radiotelevisione italiana. Südtirol, Radio M1: Keep on rockin’ in salsa tedesca

Radio M1

Nell’ambito della nostra rubrica torniamo a parlare di antiche esperienze di radio italiane di confine, cioè quelle stazioni straniere installate sul nostro territorio con l’obiettivo di illuminare porzioni più o meno rilevanti di quello di uno stato estero (tanto che spesso le trasmissioni erano nella lingua di destinazione e non in quella d’origine), aggirando i […]