Televisione. Mediaset punta sul web

Per Pier Silvio Berlusconi Internet è il futuro per la raccolta pubblicitaria. Ma il core business resta la tv commerciale.
 
“Vogliamo diventare una concessionaria di rilievo anche sulla rete”. E’ quanto ha dichiarato in un intervista rilasciata a ‘Il Sole 24 Ore”il vicepresidente di Mediaset Pier Silvio Berlusconi, il quale ha manifestato un notevole interesse per il mondo della Rete, a cui guarda non solo come editore ma anche e soprattutto “per il futuro della raccolta pubblicitaria”. “Abbiamo un paio di progetti per crescere nella pubblicità su Internet”, ha sostenuto Berlusconi, secondo il quale “Il linguaggio di internet è molto interessante” e per la pubblicità sul web vi sono margini di sviluppo già nella fase attuale. E ciò su scala internazionale, grazie all’assenza di barriere e confini tipica della Rete. La tv commerciale resta comunque il core business dell’azienda, che sta puntando inoltre sulla produzione dei contenuti (si pensi alle acquisizioni di Endemol, Medusa e Taodue) e sullo sviluppo della pay tv. E nel settore televisivo l’interesse del Vicepresidente è orientato anche verso la Russia, l’India, la Turchia, paesi nei quali l’azienda potrebbe investire una volta trovati partner affidabili. Innovazione, dunque, ma anche conferma, sulla tv, di soluzioni tradizionali di successo, come le trasmissioni di Antonio Ricci, di Maria De Filippi, Le Iene di Davide Parenti e altri programmi che per Berlusconi “sono classici dall’enorme valore”. Il Vicepresidente di Mediaset, divenuto responsabile dell’azienda a seguito della discesa in capo del padre, ha parlato anche della Rai, dove a suo giudizio, la mancanza di riferimenti stabili impedisce alle pur “grandi professionalità” impiegate di “pianificare e ragionare sul futuro”, con la conseguenzadi “perdere il rapporto con il pubblico moderno: negli ultimi cinque anni” – ha dichiarato – “ il calo di ascolti Rai tra i telespettatori under 54 è stato pesante”. Mentre con riguardo a La7, ipotizza un’acquisizione da parte di editori stranieri qualora venisse posta sul mercato. Quanto al suo futuro, anche se sostiene di non averci mai pensato, non dovremo stupirci se un giorno lo ritroveremo ad operare in politica, magari accanto al padre. “La politica mi affascina – ha dichiarato – perché ha a che fare con le idee e con la comunicazione”. (D.A. per NL)
 
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