Tlc: Romani, banda larga deve diventare servizio universale

”Bisogna fare in modo che Internet in banda larga diventi un servizio universale, garantito a tutti almeno con il broadband di prima generazione, in attesa delle reti Ngn”


(ASCA-CORRIERE COM.)– Per raggiungere rapidamente questo risultato dovranno essere utilizzate anche le tecnologie wireless”. Lo afferma Paolo Romani, sottosegretario alle Comunicazioni in un’intervista pubblicata oggi sull’ultimo numero del Corriere delle Comunicazioni.
”In questo senso il Governo ha gia’ un ruolo di cabina di regia e lo svolgera’ – puntualizza Romani -. Ma anche i privati devono fare la loro parte, perche’ un modello giapponese con lo Stato che finanzia tutta la rete da noi non e’ immaginabile”. Romani propone una partnership pubblico-privato per rilanciare le reti nuova generazione (Ngn) ricordando che ”il Governo ha messo sul piatto 800 milioni di euro, circa il 10% del costo delle Ngn a 20-50 Mb/s. Ora tocca ai privati fare la loro parte, all’interno di un disegno unitario per dotare l’Italia di questa infrastruttura in pochi anni”. Le modalita’ della partnership verranno discusse all’interno di una task force dove ”coordinare gli sforzi dello Stato, delle Regioni e delle aziende”, specifica il sottosegretario.

red/sam/alf

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