Tv 2.0. E nulla sarà più come prima

La tv per la come la conosciamo s’avvia al tramonto. Tre segnali pervenuti solo nell’ultima settimana lo testimoniano.

Il primo giunge dalla dichiarazione di resa nei confronti del web (e dell’evidenza) da parte di un superplayer tv terrestre da sempre ostile alla rete (vedi querelle con Youtube sui diritti d’autore dei video televisivi), qual è Mediaset, il cui presidente, Fedele Confalonieri, ha affermato (evidentemente obtorto collo): "Contrariamente a quanto predetto, la televisione trova nella rete un formidabile mezzo di amplificazione". Il secondo segnale lo si rinviene nel fatto che la rilevazione dell’audience tv è diventata ufficialmente cross-platform, attestando come non sia più possibile (e soprattutto conveniente per i broadcaster) distinguere le piattaforme di distribuzione dei programmi. Il terzo è che anche la pachidermica Agcom si è accorta del cambiamento e, per esaminarlo, ha indetto un’indagine (denominata Screen) su servizi e contenuti sulle reti di nuova generazione. E se se ne sono resi conto pure loro…

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