Home Radio e TV Tv. Carafoli (Nove): buoni risultati, ma dobbiamo cambiare in meglio

Tv. Carafoli (Nove): buoni risultati, ma dobbiamo cambiare in meglio

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Per Nove, la rete televisiva di Discovery Italia, il 2017 si sta rivelando un’annata positiva, che potrebbe essere la base dell’evoluzione dei contenuti: il canale ha registrato una share media dell’1,7% ad aprile e dell’1,8% a maggio; tra i programmi di maggior successo, Boom! di Max Giusti raggiunge il 2% di share, mentre Fratelli di Crozza tocca il picco del 4,5% in prima serata di venerdì. Questa è la base per l’ambizioso progetto di cui il CCO di Nove Laura Carafoli ha parlato in un’intervista per ItaliaOggi: «Nove deve diventare un canale di destinazione, una prima scelta almeno due volte alla settimana». Carafoli ha sottolineato l’esigenza di rafforzare il daytime per non scendere mai sotto l’1% di share, nonché quella di essere seguiti anche sul non lineare (cioè tramite medium diversi dalla televisione, come internet e le app): per fare questo, secondo la manager, un canale generalista deve «puntare su facce note, su format riconoscibili [e] essere dentro quello che succede nella società». Queste affermazioni si traducono operativamente, da un lato, nel tentativo di ingaggiare volti noti in esclusiva, e dall’altro lato, in ripensamenti progettuali di alcuni programmi.Sui molti nomi che sono stati accostati al futuro di Nove (Fazio, Clerici, Conti, D’Urso) Carafoli non si sbilancia, ma assicura che – nonostante il grande investimento fatto per sottrarre Crozza a La7 – c’è budget per introdurre altri volti di spicco. L’altra star di Nove è Antonino Cannavacciuolo con i programmi Cucine da incubo e Mare mio, ma non è un’esclusiva: il cuoco stellato è infatti giudice di Masterchef, programma di punta di Sky.
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Per quanto riguarda le trasmissioni, l’obiettivo è raggiungere una share proporzionata ai costi della messa in onda: Carafoli fa l’esempio di Top Chef, programma che grazie al raggiungimento dell’1,6% di share nella stagione appena conclusa, ne avrà una nuova, ma con un cast più «verace e meno ingessato» che si spera possa garantire il nuovo risultato atteso del 3% di share. Sempre in seguito ad un bilanciamento costi-share, la versione italiana di Ninja Warriors è a rischio: una soluzione prospettata è quella di mantenere solo la trasmissione in differita della versione americana, che a fronte di un costo molto limitato garantisce un’audience buona. Carafoli fa anticipazioni sulla programmazione: d’estate andrà in onda Lolite dei Parioli, docu-fiction incentrata sullo scandalo della prostituzione minorile nel quartiere romano ed è in arrivo anche una nuova serie firmata Roberto Saviano. Per quanto riguarda lo sport, Discovery attende l’apertura delle aste dei diritti tv del calcio (Serie A, Champions ed Europa League) e nel frattempo si prepara alla sfida delle Olimpiadi di cui detiene, assieme ad Eurosport, l’esclusiva dei diritti tv per l’Europa. (V.D. per NL)