Tv. Eurosport, nuova brand identity ma il canale resta pay

Tempo di grandi cambiamenti per Eurosport, il canale internazionale sportivo di Discovery Communications (il gruppo, già titolare del 51% del network, a luglio ha esercitato l’opzione per acquistarne il restante 49% dall’emittente francese TF1), visibile in Italia sul 210 di Sky ma anche sul logical channel number 384 di Mediaset Premium.

Venerdì scorso l’emittente televisiva ha annunciato la volontà di proiettarsi in maniera incisiva nel futuro, grazie anche al lancio del nuovo logo “Eurosport-A Discovery brand” che, a pochi mesi dalla definitiva acquisizione, fa partire ufficialmente il restart guidato da Discovery. Sintomatico anche lo slogan che accompagna la rinnovata brand- identity, “Fuel your passion” (letteralmente “Alimenta la tua passione”), supportato dalla campagna #sharemypassion su svariati social network, con l’obiettivo di guadagnare sempre più gradimento tra le file del pubblico sportivo, invitando i fan a condividere contenuti che esprimano il loro vivo interesse per singoli atleti, squadre o discipline sportive. Peter Hutton, CEO di Eurosport, si mostra assolutamente soddisfatto dei passi compiuti, e afferma: “Il lancio della nuova brand identity è un altro grande passo in avanti per rendere Eurosport la destinazione preferita per gli appassionati di sport in tutto il mondo. Il nostro slogan ‘Fuel Your Passion’, che pone i fan al primo posto, esprime al meglio quello che è stato un anno di trasformazione per Eurosport. Ci siamo assicurati diritti premium per gli appassionati sportivi in ogni mercato, che ci permetteranno di condividere delle esperienze live imperdibili, provenienti dai tornei del Grande Slam di tennis, dagli eventi più importanti degli sport invernali, da tutte le più grandi corse di ciclismo e, ovviamente, saremo la casa dei Giochi Olimpici in Europa dal 2018 al 2024. Abbiamo potenziato la produzione per raccontare grandi storie di sport in maniera più innovativa, riuscendo a totalizzare numeri da record per i principali eventi nel corso del 2015. Oggi siamo entusiasti di racchiudere tutto ciò in un’identità e in un linguaggio completamente nuovi, alimentando la passione dei tifosi per lo sport”. Sulla stessa scia, il VP Marketing & Franchise Management di Eurosport, Antonio Ruiz, aggiunge: “Il rebrand di Eurosport fa seguito a un’ampia ricerca su tutti i mercati, volta a capire la percezione del brand e a permettere alla società di ridefinire i propri valori. Gli appassionati e gli atleti vivono la propria passione per gli sport in maniera straordinaria. Eurosport ora alimenta questa passione e celebra la loro devozione, ambizione, dedizione, sacrificio, “follia” e gioia. Eurosport ha ora una personalità ancora più definita e dei visual innovativi, per infondere energia e coinvolgere i fan”. Oltre al cambio immagine, Eurosport punta tutto sul nuovo palinsesto, preparandosi a un 2015-16 di grandi appuntamenti, con il progetto di lungo periodo teso a migliorare i già buoni ascolti registrati nel 2014-15: in Italia la scorsa edizione del Tour de France è risultata la più seguita di sempre, con un ascolto medio di 104 mila spettatori (share 0,9%) e un aumento del 39% rispetto all’edizione 2014. La finale del torneo di tennis degli US Open 2015 ha raccolto un’audience media per le dirette di 990 mila spettatori europei, con un +20% rispetto al 2014 e un aumento del 4,65% rispetto al precedente record del 2011 (+70% rispetto al 2014). “Il nostro gruppo – ha dichiarato Alessandro Araimo, CEO di Discovery Communications Sud Europa – punta molto su Eurosport e sullo sport in generale. Lo abbiamo dimostrato ampliando l’offerta di contenuti che adesso è una delle più valide sul mercato anche grazie all’acquisizione dei diritti per i Giochi Olimpici dal 2018 al 2024”. Oltre alle prossime Olimpiadi, Eurosport trasmetterà la Major League Soccer e le competizioni Fifa e Uefa giovanili e femminili, ha rinnovato il contratto per gli Australian Open e farà vedere anche le tre grandi corse a tappe del ciclismo (la Vuelta in esclusiva), i campionati europei e mondiali di atletica e circa 800 ore di diretta di sport invernali, dallo sci al biathlon passando per il pattinaggio e il salto dal trampolino. Quanto alla possibilità, poi, di vedere la tv in chiaro, nessuna remota speranza: “Assolutamente no”, afferma Araimo, “resterà sempre su piattaforme pay, poiché lo sport è uno di quei contenuti premium che hanno la loro naturale destinazione nella pay tv”. Infine uno sguardo paneuropeo di ampio respiro: “Dobbiamo diventare rilevanti nei singoli mercati europei e creare link emozionali con le nostre audience. Consolideremo i nostri diritti premium in sport importanti per l’Italia come il tennis, il ciclismo, l’atletica, gli sport invernali, il mondo dei motori e quello del calcio, che per noi non è centrale come per Sky o Mediaset, ma dove abbiamo partnership con la Major soccer league americana, Uefa e Fifa, e sempre in grande complementarità coi partner della pay tv. Poi ci saranno i momenti olimpici, che allargheranno gli ascolti verso un segmento più ampio e trasversale”. (S.F. per NL)

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