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Tv. In partenza sul canale 224 Pop Economy, nuovo progetto nazionale del gruppo romano Alma Media e del suo AD Andrea Baracco

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Alma Media

Ha fatto la sua comparsa sul video nei giorni scorsi il logo (più qualche promo) di Pop Economy, alla numerazione 224 del digitale terrestre. Il canale in partenza appartiene al gruppo romano Alma Media, editore anche dei più noti Alice (221 Lcn) e Marco Polo (222), nonché di Case Design Stili (223). Il quarto canale di Alma Media ha preso il posto di Marco Polo Diari, che peraltro era solo un duplicato di Marco Polo. La nuova emittente è inserita nel mux nazionale Timb2 e opera in tutta Italia sul canale UHF 55; almeno per ora, non è invece presente su Sky, dove sono tornati invece da qualche tempo i due canali più ‘tradizionali’ del gruppo, i citati Alice e Marco Polo appunto, dedicati rispettivamente alla cucina e ai viaggi.
Ma perché, adesso, arriva Pop Economy? Il discorso qui si fa un po’ lungo e rimanda ad avvenimenti recenti e meno recenti che riguardano non solo Alma Media ma anche Reteconomy, altra Tv a carattere economico presente sul digitale terrestre e su Sky e che ora potrebbe di nuovo cambiare proprietà, dopo un avvicendamento di non molto tempo fa. È notizia dei giorni scorsi infatti che il gruppo Blue Financial Communication (editore fra l’altro di ‘Forbes Italia’) ha raggiunto un accordo con Franco Cappiello (editore di Reteconomy e del canale in onda su Sky Bike Channel Italia, anche se quest’ultimo non fa parte dell’intesa) per la produzione di programmi e contenuti appunto di Reteconomy, con un’opzione di acquisto di tutto il canale esercitabile entro il 31 dicembre 2019.

Un’altra cosa importante che è accaduta nei mesi scorsi a Reteconomy è poi l’abbandono dell’AD Andrea Baracco, che è passato con lo stesso ruolo proprio ad Alma Media e che ora intende con ogni probabilità sfruttare le competenze e le conoscenze accumulate nell’incarico precedente. Anche da qui è arrivata la decisione di far partire un’altra rete Tv con impostazione economica.
Ma ci sono molte altre cose da dire su Alma Media e per iniziare ad analizzarle cominciamo da un articolo apparso in questi giorni sul sito Dailyonline.it“Alma Media prepara per novembre il lancio del canale Pop Economia (in realtà Pop Economy, come abbiamo visto; N.d.R.). L’Amministratore Delegato del Gruppo, Andrea Baracco, sta lavorando al progetto con Francesco Specchia, che ne sarà il coordinatore, dopo l’esperienza comune a Reteconomy…

Firma di punta di ‘Libero’, (Specchia) conduceva il format ‘I tartassati’ sulla citata Reteconomy, di cui era AD Andrea Baracco che, dalla scorsa primavera, svolge lo stesso ruolo appunto in Alma Media. Quest’ultima è controllata dal Fondo Open Capital gestito da Abalone Asset Management e ha come presidente Federico Prandi.
Il Gruppo è inoltre presente in edicola con 8 testate – Alice Cucina, Facile Cucina, Alice Quaderni, Diari di Viaggio by Marcopolo, Quaderni Marcopolo, Quaderni Marcopolo Italia e Case Design Stili – che diventeranno però 9 con il lancio del nuovo mensile ‘La Gola in Viaggio’, dedicata ai sapori e alle eccellenze enogastronomiche del territorio…
Il titolo del magazine è lo stesso della guida che veniva pubblicata da Sitcom, …che era diventata poi LT Multimedia fino al concordato preventivo che ha portato la società di Valter La Tona prima a passarne la gestione e poi, da quest’anno, anche il controllo, alla citata Abalone e quindi alla stessa Alma Media”.

In realtà ritornare sulla storia di Sitcom, Lt Multimedia e su quella personale di Valter La Tona richiederebbe un altro ampio articolo a parte e questo periodico, peraltro, ha seguito attentamente gli avvenimenti in questione. In questa sede ci limitiamo a ricordare che dopo una serie di passaggi (che a suo tempo avevano coinvolto, per un breve periodo, anche Sportitalia; prima ancora c’era stata l’uscita dai canali Sky, prima della recente ricomparsa, di Alice e Marco Polo, finiti di conseguenza in DTT), ora è appunto Alma Media a gestire la situazione; la società editoriale, come si accennava, è controllata con oltre il 62% dal fondo Cosmos Sicav Open Capital, gestito dalla maltese Abalone Asset Management Ltd e vede inoltre tra i suo azionisti Daleth Partners (20%) e LT Holdings (10%). In maggio è stato nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, che vede la presenza di Andrea Baracco ed Ermanno Ruscitti come rappresentanti dei soci e anche di tre Consiglieri indipendenti (Federico Prandi, Carlo Riva e Andrea Belotti).
La compagine societaria, insomma, sembra solida e il gruppo editoriale può puntare di nuovo all’espansione, nonostante l’handicap (‘ereditato’) della infelice numerazione su DTT (221-224, appunto), mediante Pop Economy ed anche altre iniziative.

Secondo Baracco, come riporta il sito engage.it, “il gruppo si propone come sistema di comunicazione e di promozione a disposizione anche delle medie e piccole aziende italiane, in Italia e all’estero. Un progetto editoriale di qualità che si consolida a partire dal territorio italiano con una distribuzione digitale rinnovata ed una forte focalizzazione sui mercati esteri, dove il Made in Italy non rappresenta solo un brand ma anche stile e qualità nel vivere”.
Alma Media ha chiuso il 2017 con 12,7 milioni di euro di ricavi, un Ebitda di 0,7 milioni e un debito finanziario netto di 0,19 milioni. Non basta: la società, per finanziare la propria crescita, ha quotato all’ExtraMot Pro minibond per 1,85 milioni di euro, con scadenza dicembre 2019 e cedola 5,5%. Si tratta della prima tranche di un prestito da 5 milioni di euro da emettersi entro dicembre.
Una caratteristica importante per tutta la struttura di Alma Media è poi quella di poter contare sulla concessionaria pubblicitaria Piemme, del gruppo Caltagirone, e di andare dunque ad affiancarsi a prestigiose testate quotidiane come ‘Il Messaggero’, ‘Il Mattino’, ‘Il Gazzettino’, ‘Corriere Adriatico’ e ‘Il Quotidiano di Puglia’, oltre che a diversi altri mezzi.
Un ultimo elemento sui contenuti dei canali Tv di Alma Media: se Alice e Marco Polo sono consolidati e per Pop Economy si vedrà, c’è anche il citato Case Design Stili (223), di nascita più recente. Di che si tratta? Di un progetto editoriale dedicato al segmento della casa, del giardino, dell’architettura, degli stili e delle tendenze nell’abitare.
Insomma, una rete Tv e un sistema multimediale (ci sono anche stampa e Web) dedicati a chi ama il mondo della casa, interni ed esterni, a chi vuole vivere seguendo un proprio personale stile e a chi vuole scoprire le ultime novità e tendenze dell’home design, dell’architettura, dell’arredamento e del lifestyle. (M.R. per NL)