Tv, IVA su trasmissioni sat. Fasipress: no al raddoppio per abbonamenti Sky

I contraccolpi già sono stati delineati. Sky avrebbe deciso di non rinnovare l’accordo con il cinema italiano, grazie al quale acquistava i diritti di tutte le pellicole che superavano una certa cifra al box-office


Riceviamo e pubblichiamo

Il Governo ha deciso di far pagare ai 4,6 milioni di abbonati a Sky il doppio dell’Iva, passando dal 10 al 20 per cento. Protestiamo per questo attacco alle tasche dei cittadini e perché, così facendo, si rischia di danneggiare un’iniziativa che ha creato posti di lavoro (oltre 5 mila diretti, più i 4 mila dell’indotto), molti dei quali nel settore giornalistico. E, in questo momento, danneggiare un’azienda e i lavoratori è l’ultima cosa alla quale bisognerebbe pensare. I contraccolpi già sono stati delineati. Sky avrebbe deciso di non rinnovare l’accordo con il cinema italiano, grazie al quale acquistava i diritti di tutte le pellicole che superavano una certa cifra al box-office. E la pay satellitare di Rupert Murdoch chiederà subito a Bruxelles di anticipare, rispetto al 2011, la scadenza delle misure imposte dalla commissione Ue quali contropartite alla fusione tra Tele+ e Stream. La Fasipress, Federazione Autonoma Stampa Italiana, il sindacato alternativo alla Fnsi, è a disposizione dei colleghi tutti per concordare ogni azione che ritengano utile alla difesa dell’azienda e, quindi, del posto di lavoro.

Adriano Provera
Segretario Generale
Fasipress, Federazione Autonoma Stampa Italiana
http://www.fasipress.it

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