Tv, pay. Confalonieri: il futuro del calcio è a pagamento

Secondo Fedele Confalonieri, il futuro del calcio sarà sulla pay tv e non su quella in chiaro per via dell’impossibilità di bilanciarne i costi con la sola pubblicità.

Si avvicina la finale di Champions League che si terrà a Milano e la città lombarda sembra già pronta per il calcio d’inizio. Ma la partita ancora più attrattiva, è quella che si gioca fuori dal campo riguardante i diritti tv. Mediaset Premium, attuale titolare dei diritti, entro settembre verrà rilevata al 100% dalla società francese Vivendi; non sembra per ora ci siano in programma grossi cambiamenti, a parte la sostituzione di un paio di manager al vertice (resta ancora soltanto un grosso se il possibile passaggio su satellite di Premium). Sui diritti calcistici Fedele Confalonieri, sembra avere le idee chiare riguardo alla Champions del futuro: il presidente ritiene che si debbano abbandonare le formule in chiaro, delle quali si è tornati a parlare in questi giorni e che avevano ridato speranza ai telespettatori amanti del calcio, ormai rassegnati a pagare per vedere le partite, sostenendo come la tendenza futura sia tutta verso la pay per view. Sarà forse un caso, ma la sua nuovissima opinione è perfetto riflesso di quella di Vincent Bolloré, il prossimo nuovo proprietario che, parlando di risanare le pay tv Vivendi, ha toccato il tema della riduzione dei contenuti in chiaro. In ogni caso, spiega ancora Confalonieri, il motivo è che il calcio ha costi talmente alti che non si può reggere solo sulla pubblicità, anche perché durante la partita non si possono inserire molti spot e, secondo le stime di Mediaset, al massimo si possono incassare 1- 1,2 milioni di euro. Non si esclude nemmeno che tra qualche tempo si decida di giocare la coppa campioni di sabato e domenica spostando il campionato in turni infrasettimanali. Va ricordato che il Biscione ha anche incrociato un periodo non fortunatissimo per le squadre italiane e relativi bacini di tifosi e quindi di potenziali clienti: la Juventus c’è sempre, ma mancano i team di Milano, che da solo avrebbe potuto dare una spinta significativa agli abbonamenti per vedere Inter e Milan nel torneo continentale più prestigioso. Nel 2016-2017 accederanno certamente la Juve, e poi, con tutta probabilità, Napoli e Roma. Riguardo alla finale di domani sera, Premium ha messo in campo uno sforzo notevole: nove regie di cui sette a San Siro e due in Duomo e quarantatré telecamere più quelle personalizzate. Inoltre quest’anno per la prima volta ci sarà uno show inaugurale con le esibizioni di Alicia Keys e Andrea Bocelli. (A.P. per NL)
printfriendly pdf button - Tv, pay. Confalonieri: il futuro del calcio è a pagamento