Tv. Sportitalia, bilancio 2015 positivo. Criscitiello: sappiamo cosa vogliono i nostri telespettatori

Per gli appassionati di sport, ma soprattutto di contrattazioni calcistiche, torna il calciomercato su Sportitalia: durante tutto il mese di gennaio il canale televisivo italiano interamente dedicato allo sport (disponibile in Italia sui canali 60 e 153 del dtt e sulla piattaforma Sky Italia, al canale 225) sarà interamente incentrato sull’analisi dei movimenti e operazioni di trasferimento dei calciatori da una società all’altra.

Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia, esprime massima soddisfazione in merito al bilancio del 2015: “il 2 giugno abbiamo preso in mano anche la gestione manageriale del canale e avevamo promesso che avremmo portato avanti la politica dei piccoli passi. Così abbiamo fatto e così stiamo crescendo”. Durante l’ultima conferenza con il presidente Tarak Ben Ammar, finanziare tunisino che fondò l’emittente nel 2004, Criscitiello aveva indicato una strategia fondata sulle “3 P”: pochi puntuali e puliti. Secondo il direttore il canale sta procedendo esattamente nella direzione indicata. E poi quella frecciata, che di velato non ha niente, contro Auditel: “A chi mi chiedeva l’obiettivo dello share da raggiungere risposi: non saremo mai né vittime né schiavi di auditel; per noi è più importante il rapporto costi/fatturato che gli ascolti per poi raggiungere un fatturato”. Sportitalia, a detta di Criscitello, è un’azienda attenta alla gestione dei costi. Quanti ai ricavi, nel primo semestre del 2015 sono stati superiori del 66% rispetto al primo semestre 2014 e, secondo quanto previsto, anche nel secondo trimestre si potrebbe aver raggiunto un + 77% sul primo bilancio. Massima soddisfazione del direttore quanto al ritorno di Sportitalia sul canale 60, che potrebbe sicuramente apportare significativi aumenti di share: “Tornare sul 60, nel pacchetto sport, è come tornare a casa. Sono orgoglioso e soddisfatto. I sacrifici e il lavoro pagano sempre. Le scorciatoie mai. Siamo sul 225 di Sky e finora sul 153 del digitale, abbiamo avuto la forza di trascinare la gente su una numerazione fuori contesto. In un anno abbiamo raddoppiato la nostra reach. Tornare sul 60 è un incentivo per fare ancora meglio in futuro. Stiamo ottenendo grandi riscontri, abbiamo deciso di autoprodurci acquistando un’antenna e una regia mobile di proprietà che ci consente di produrre molti più eventi live a costi pressoché dimezzati”. E per il 2016 il direttore promette “altri progetti ambiziosi senza mai snaturare il canale ma ci saranno numerose novità per i nostri telespettatori. Conoscendo il mercato sappiamo dove vogliamo arrivare e sappiamo cosa vogliono i nostri telespettatori che da 11 anni seguono Sportitalia in chiaro”. (S.F. per NL)
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