UE: la ricchezza dell’Europa sta in investimenti nell’economica digitale

Da una ricerca della Commissione Europea sulla competitività digitale è emerso che la produttività del vecchio continente, dal 1995 ad oggi, è cresciuta del 50% grazie ai progressi delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni (TIC) e agli investimenti in questo settore.

Lo studio, pubblicato lo scorso 17 maggio, individua, dunque, la chiave dello sviluppo europeo in futuri investimenti nell’economia digitale che, recentemente, si sta sempre più rafforzando e ampliando nei diversi settori dell’economia (dati relativi al periodo 2004-2007 attestano che il valore aggiunto dell’industria delle TIC rispetto all’economia europea corrisponde al 4,8% del PIL, circa 600 miliardi di euro). “L’economia digitale dell’Europa è fondamentale per la crescita economica e la prosperità” ha dichiarato in una nota divulgata sul sito dell’UE la commissaria Neelie Kroes. “Oggi – afferma la Kroes – le TIC e internet ad alta velocità stanno rivoluzionando la nostra vita così come lo hanno fatto oltre un secolo fa la diffusione dell’elettricità e lo sviluppo delle reti di trasporto. Dobbiamo in ogni caso puntare su un maggiore sviluppo di internet per offrire a tutti i cittadini i benefici dell’economia digitale”. Quanto all’uso delle rete da parte degli europei, la ricerca riporta dati confortanti, anche se paragonati alle abitudini dei cittadini degli USA. Circa il 60% della popolazione utilizza Internet regolarmente e il 48% ogni giorno ((in USA la percentuale degli americani che usano la rete quotidianamente è del 56%, mentre il 65% lo ha utilizzato negli ultimi tre mesi). Esistono notevoli differenze nelle diverse fasce socioeconomiche e geografiche, in quanto viene confermato un uso molto meno frequente della rete da parte delle persone anziane e dei soggetti con un più basso livello di istruzione. In Europa addirittura il 59% della popolazione con più di 55 anni non ha mai usato Internet (contro il 46% degli USA). Nel complesso, circa un terzo dei cittadini europei (30%) e dei cittadini americani (32%) non ha mai navigato nel web. L’importanza del ruolo svolto dalle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni (TIC) nello sviluppo economico europeo spinge la Commissione europea ad avviare, per il tramite dell’iniziativa denominata Agenda europea del digitale (di imminente inaugurazione nell’ambito della strategia Europa 2020), apposite misure nei settori dell’economia digitale. Tra gli obiettivi, potenziare le competenze digitali dei cittadini, al fine di realizzare una società digitale europea, accrescere la velocità di accesso alla larga banda, sostenere la crescita di un vero mercato unico digitale. Se l’anno scorso quello europeo è stato il mercato della larga banda più grande del mondo (il 24,8% dei cittadini dell’UE ha un abbonamento per servizi a banda larga fissa), resta ancora tanto da fare per sviluppare la velocità di connessione che possa consentire l’uso di applicazioni come la TV on demand. Solo il 18% delle connessioni utilizza, infatti, velocità superiori a 10 Mbps. La strategia Europa 2020 punta dunque sulla realizzazione di reti di accesso di nuova generazione, che possano supportare più alte velocità di connessione, nonché sull’offerta, a tutti gli europei, di un accesso alla banda larga con velocità di almeno 30 Mbps. Dal momento poi che i dati attestano l’assenza, in Europa, di un vero mercato unico digitale, a differenza di quanto accade negli USA (dove l’eCommerce è molto diffuso, con il 75% degli utenti che effettua transazioni commerciali online), lo sviluppo di Internet può consentire, oltre che l’incremento dell’economia europea, anche il rafforzamento di un mercato unico online, a vantaggio della crescita delle piccole e medie imprese. (Daniela Asero per NL)
 
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