Viaggio nelle Micro Web Tv. Fuori.tv, dove i giovani trasmettono indagini, riflessioni e approfondimenti

Con un curriculum breve, ma denso di esperienze, www.Fuori.tv si presenta a NL come la tv che trasmette ciò che è per lo più ignorato dai format televisivi tradizionali. Per farlo si avvale di un team di otto volontari che collaborano alla produzione e messa in onda di contenuti che hanno già avuto la fortuna di essere trasmessi su canali diversi dal web. In particolare, le collaborazioni con Telemodena, Telereggio, YKS e Current hanno consentito di rafforzare l’immagine di www.Fuori.tv anche oltre il mondo di internet, grazie alla freschezza dei contenuti e alla professionalità del montaggio. Anche www.Fuori.tv – come Piero da Saronno Web Tv e molti altri – ha vinto il premio nazionale Teletopi 2009 (l’equivalente ironico del Telegatto televisivo) indetto dall’osservatorio Altra.tv, a conferma del fatto che si tratta di uno dei prodotti più interessanti del web in Italia. Ce ne parla Davide Fonda.
 
Quando e perché nasce Fuori.tv? Qual è la mission di Fuori.tv?
 
Il progetto Fuori.tv è nato nel 2007 grazie all’assegnazione del Bando Nazionale Azione 3 Programma Gioventù dell’Unione Europea (2006), al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e del Comune di Modena. Negli anni è andato in onda sui media partner Trc-Telemodena, Telereggio, Arcoiris TV e sui canali satellitari Telesur e YKS. Nel 2008 e 2009 dall’esperienza di Fuori.tv è nata la collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia per lo sviluppo del progetto Zero Format, all’interno del corso di Laurea di Scienze della Comunicazione. Nel 2009 Fuori.tv ha vinto il primo premio nazionale “Teletopi 2009” all’Università IULM di Milano, come miglior micro web tv giovane; mentre nel 2010 ha vinto il premio come “Miglio web tv d’inchiesta”. Il progetto Fuori.tv vuole dare la possibilità ai giovani di indagare, raccontare e riflettere sulle realtà nelle quali vivono, attraverso la creazione di mini documentari di approfondimento e di inchiesta della durata di 3-12 minuti. L’obiettivo è quello di dare visibilità e approfondire tutto ciò che solitamente viene ignorato dai format televisivi, troppo spesso realizzati per “inseguire” share e audience, attraverso programmmi puramente commerciali.
 
Come si articola il palinsesto di Fuori.tv? Con quale periodicità aggiornate i contenuti?
 
Fuori.tv è una testata registrata presso il Tribunale di Modena, i cui contenuti vengono aggiornati con cadenza settimanale. La nostra web tv propone sia eventi trasmessi in diretta web, sia video consultabili qualora l’utente lo desideri. Abbiamo inoltre una sezione dedicata alle news. Non esiste un palinsesto che giri in loop sul sito; l’ultimo video creato è posizionato in primo piano.
 
Perché scegliere il mezzo di internet per diffondere i contenuti di Fuori.tv? I vostri contenuti sono trasmessi anche su canali satellitari o digitali terrestri? In caso contrario, avete mai pensato di proporvi agli operatori di rete locali come fornitori di contenuti?
 
L’esperienza di Fuori.tv nasce nel 2007 come programma televisivo di 12 minuti in onda sull’emittente modenese TRC-Telemodena e successivamente caricato interamente sul sito web dedicato. Dalla constatazione che il tempo medio di permanenza sul nostro sito era inferiore ai 4 minuti, abbiamo convenuto che fosse meglio caricare 3-4 servizi singoli che andavano a creare i 12 minuti di programmazione. Negli anni, considerando anche la messa in onda televisiva territoriale superflua rispetto alle richieste del nostro pubblico, abbiamo convenuto di utilizzare solo e unicamente il web come strumento di trasmissione, svincolandoci anche dal timing chiuso di 12 minuti. Nel 2009 Fuori.tv ha stretto un accordo con il canale satellitare YKS in onda sulla piattaforma Sky e ha venduto i diritti di ritrasmettere 65 video della sua produzione.
 
Come descrivereste il web-spettatore di Fuori.tv? E’ possibile circoscrivere il vostro target?
 
Nel 2010 chi guarda il sito www.fuori.tv è al 65% uomo, dai 35 ai 55 anni.
 
Se il citizen journalism è oggi un fondamentale contributo degli utenti alla pubblicazione di prodotti audio e video online, lo favorite in qualche modo?
 
Siamo aperti a collaborazioni e proposte, anche se non inseguiamo volutamente i fatti di cronaca. Caldeggiamo una scrittura e un approfondimento sui prodotti che proponiamo. Alcuni lavori che ci sono stati proposti da esterni sono stati valutati positivamente e inseriti online con il marchio di Fuori.tv.
 
Di quante e quali figure professionali necessita la vostra web tv per realizzare e trasmettere i propri contenuti? Ci sono anche volontari che collaborano con Fuori.tv?
 
Fuori.tv ha ottenuto finanziamenti in passato, ma ad oggi vive solo grazie al lavoro volontario di una redazione formata da 8 collaboratori.
 
Cosa ne pensate delle tv connesse ad internet? Potranno supportare la veicolazione dei vostri contenuti e diventare valide alternative alle piattaforme del DTT o del satellite?
 
Il panorama è in pieno stravolgimento. E l’avvento delle tv connesse a internet sdoganerà finalmente le web tv. Le piattaforme come iTunes diverranno i contenitori multimediali più appetibili per la ricerca di materiale.
 
La raccolta pubblicitaria sul web sta crescendo negli ultimi anni? Come si sostiene la vostra web tv?
 
Abbiamo fatto la scelta di non avere inserzionisti differenti da quelli di AdSense di Google, ma stiamo valutando l’ipotesi di creare un piano strategico di finanziamento pubblicitario. Ad oggi abbiamo deciso volutamente di non stringere accordi con agenzie pubblicitarie, anche se abbiamo già ricevuto due proposte.
 
Quanto al recente regolamento approvato dall’Agcom, pensate che possa essere utile per fare ordine nel settore delle produzioni web, siano esse radio o tv? Chi sorpassa i 100mila euro di fatturato può effettivamente divenire competitivo nei confronti dei contenuti diffusi con i mezzi tradizionali?
 
E’ impensabile per le web tv piu o meno piccole spendere cifre di 3000-4000 euro di iscrizione annuale. Fatturati superiori ai 100mila euro diventano attività commerciali controllabili e per questo motivo andranno censite, monitorate e regolamentate. Il futuro ci riserverà degli stravolgimenti mediali molto interessanti dal punto di vista produttivo, distributivo e della fruizione. Ora l’importante è esserci.
 
(a cura di M.M. e D.A. per NL)
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