Web. Amazon apre il fuoco contro i big della tecnologia: Fire Phone è la nuova sfida a Samsung e Apple

Un dispositivo attesissimo in tutto il mondo, e non solo perché firmato dal più grande negozio online del pianeta: Jess Bézos, che aveva promesso ai media “qualcosa di diverso”, non ha certo deluso le attese.

Il primo smartphone di Amazon da qualche ora è diventato realtà: ieri sera, 19.30 ora italiana, il fondatore e ceo del gruppo ha presentato a Seattle il suo nuovo Fire Phone. L’evento, così come il prodotto, erano riservati alla stampa americana e agli sviluppatori invitati; nessuna diretta streaming, per il resto del mondo, con occhi spalancati e orecchie tese, solo il buco della serratura di Internet, da cui è arrivato puntale il tam tam di annunci e foto sull’atteso primo telefonino di Amazon. Già disponibile per il pre-ordine, per il momento Fire Phone sarà distribuito solo negli USA dal 25 luglio, con due anni di contratto con l’operatore AT&T (199 dollari per la versione da 32 GB e 299 per quella da 64 GB); senza contratto il cartellino è da 649 e 749 dollari. Dotato della versione modificata di Android già vista sul tablet, ha uno schermo da 4,7 pollici, processore quad-core Snapdragon 800 da 2,2 GHz, 2 GB di ram e fotocamera posteriore da 13 megapixel con un sistema di stabilizzazione ottica. Come detto, Bézos è stato all’altezza delle attese degli ultimi mesi – soprattutto delle sue -: Fire Phone è pensato per incoraggiare gli utenti ad abbattere la barriere fra acquisti fisici e digitali. E un uomo che mastica e-commerce da 20 anni sa bene quanto sia importante questo aspetto, tanto da introdurre nel dispositivo la funzione FireFly, ossia la fotocamera che riconosce i prodotti inquadrati andando a pescare in un archivio di 100 milioni di articoli e consentendo di tradurre l’azione in acquisto (su Amazon chiaramente) in modo rapido e diretto. FireFly riconosce inoltre i brani musicali, proponendo anche in questo caso l’acquisto immediato, le serie televisive, di cui poi dà informazioni aggiuntive su attori e trama, e le opere d’arte a proposito delle quali interroga Wikipedia. Il dispositivo è anche in grado di proporre una prospettiva dinamica delle immagini che appaiono sul display: questa particolarità si deve alle presenza di quattro fotocamere frontali, posizionate in modo da rispondere alle differenti posture che assumiamo quando abbiamo in mano lo smartphone. Interessante la visione tridimensionale delle mappe e, in base all’inclinazione del dispositivo, di informazioni aggiuntive su quello che si sta guardando: muovendo il polso si può intervenire anche sulle pagine web e quelle degli e-book. Il lancio del dispositivo, ricordiamo ai nostri lettori, arriva a pochi giorni dai numeri record dell’Appstore di Amazon: la società infatti ha triplicato la sua selezione di app in un anno superando quota 240mila, disponibili in circa 200 Paesi. Il colosso dell’e-commerce ha poi raggiunto un accordo con BlackBerry: l’intesa permetterà al produttore canadese di espandere la sua offerta di giochi, video, musica e applicazioni grazie a un accesso diretto al suo Appstore (una scelta che nei piani della società dovrebbe rendere i suoi smartphone più competitivi e attraenti per gli utenti). Come sottolineato da Jeff Bézos durante la presentazione di Fire Phone ”La cosa più importante che abbiamo fatto è guadagnarci la fiducia dei clienti”. E l’attenzione per questi ultimi è stata sempre al centro degli obiettivi societari: il nuovo telefonino risponde alle esigenze degli utenti con il servizio di supporto immediato e gratuito online Myday. Avete presente i solerti commessi degli Apple Store con la risposta sempre pronta? Ecco, Seattle li ha messi in Rete e i possessori del tablet Kindle Fire e adesso anche dello smartphone possono interrogarli a qualsiasi ora del giorno e della notte 365 giorni all’anno. La sfida era riuscire a stupirci anche se sapevamo già praticamente tutto. Jeff Bézos ce l’ha fatta. (V.R. per NL)
 
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