Agcom – Delibera n. 23/07/CSP – atto di indirizzo sul rispetto dei diritti fondamentali della persona e sul divieto di trasmissioni che presentano scene pornografiche

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Estratto da una circolare della struttura di competenze a più livelli Consultmedia (collegata a questo periodico)- la circolare integrale può essere richiesta esclusivamente dagli assistiti Consultmedia all’indirizzo: assistenza@consultmedia.it – (…) = omissis – “(…) Si desidera informare codeste imprese dell’intervenuta pubblicazione da parte dell’Agcom della Delibera in oggetto, quale atto di indirizzo sul rispetto dei diritti fondamentali della persona e sul divieto di trasmissioni che presentano scene pornografiche. Data la rilevanza della questione in termini di impatto sulla programmazione pubblicitaria/commerciale di molte tv locali, si invitano i soggetti interessati a prestare particolare attenzione al testo del provvedimento, il cui sunto è di seguito tracciato. Le emittenti radiotelevisive pubbliche e private, nazionali e locali e i fornitori di contenuti radiotelevisivi su frequenze terrestri, via satellite e via cavo () sono tenuti a rispettare il divieto di trasmissione di programmi contenenti scene pornografiche individuate in base ai criteri recati dalla delibera de qua. A tal fine, si intende per pornografica la descrizione, l’illustrazione o la rappresentazione, visiva e/o verbale, di soggetti erotici e di atti o attività attinenti alla sfera sessuale, che risulti offensiva del pudore. È offensiva del pudore la descrizione, l’illustrazione o la rappresentazione, visiva e/o verbale, di atti o attività attinenti alla sfera sessuale, o l’esibizione di organi genitali, esorbitante dalla riservatezza tipica delle manifestazioni relative alla vita sessuale, ovvero finalizzata alla eccitazione erotica o alla stimolazione dell’istinto sessuale, ovvero connotata da gratuità rispetto al contesto narrativo e priva di elementi redimenti che, alla luce dello stesso contesto, ne giustifichino la presenza.
Fatto salvo quanto previsto () non rientra nel menzionato divieto di cui () la rappresentazione che, pur ricadente nella definizione di cui al punto 2 della Delibera in parola, sia parte di un contesto culturale o di valore artistico e risulti non fine a sé stessa ma funzionale all’economia dell’opera in cui è inserita. Le emittenti e i fornitori di contenuti sono richiamati ad adottare ogni cautela al fine di uniformare le attività connesse alla messa in onda di programmi radiotelevisivi ai predetti criteri ai fini dell’osservanza del divieto (). L’Autorità uniforma le proprie attività di monitoraggio e sanzionatoria sul rispetto dei diritti fondamentali della persona e del divieto di diffusione di programmi recanti scene pornografiche ai predetti criteri, che pertanto assumono valore di indirizzo interpretativo della relativa disposizione (), munita del presidio sanzionatorio ().
Nel ricordare che questa struttura è a disposizione per ogni ulteriore informazione sull’argomento, si partecipa che i partner di riferimento sono: dr.ssa Daniela Gabaldi – tel. 0331/452183 fax 0331/593008 serviziogiuridico@planetmedia.it – dr.ssa Daniela Asero – 0331/452183 fax 0331/593008 serviziogiuridico@planetmedia.it (…)

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