Audiradio: ecco i dati del secondo semestre mobile 2006

Bene soprattutto RDS, RTL 102,5 e Kiss Kiss (cioè chi ha investito in FM)


di Nicola Franceschini

Sono stati resi noti i dati Audiradio del secondo semestre mobile 2006, frutto della somma del secondo e terzo ciclo dell’anno. La prima considerazione d’impatto che non può passare inosservata è la copertura: chi investe nel segnale (in FM) cresce, spesso a prescindere dai contenuti proposti. La conferma arriva da network quali RDS e RTL 102.5, entrambi per la prima volta sopra i cinque milioni ed entrambi forti di nuove acquisizioni – il network romano ha rinsaldato il proprio segnale nel nord-Italia grazie alla nutrita rete di Discoradio, mentre RTL 102.5 ha ottimizzato molte aree del centro-sud – ma anche da forti crescite, quale quella di Radio Kiss Kiss che in pochi mesi si è prepotentemente avvicinata ai due milioni. Forse le frequenze emiliane di Radio Tau ed i tanti impianti rilevati tra Toscana, Sicilia ed altre regioni servite marginalmente hanno conseguito i risultati che oggi stiamo commentando? Complessivamente, in testa resistono le ormai storiche Radio1 (6.826.000) e Radio Deejay (5.773.000), i cui risultati, pur con qualche oscillazione, restano costanti da diverso tempo. Al terzo posto, una Radio2 rinvigorita dal fenomeno Fiorello. Già nel primo semestre il risultato era stato sorprendente, e tuttora la seconda rete Rai si conferma terza con 5.344.000. L’eterna sfida tra le emittenti di grandi successi (RDS e RTL 102.5) si ripropone a cavallo tra il quarto e quinto posto, con la differenza che questa volta il duello si porta sopra i cinque milioni: 5.087.000 per il network di Montefusco, 5.081.000 per quello di Suraci. Un bel pareggio con una lieve vittoria del gruppo romano nel giorno medio ieri, compensato dal superamento di RTL 102.5 nei sette giorni – classifica dove ottiene il primo posto con 14.417.000 contatti settimanali. Buona performace per Radio 105 (3.761.000, a ormai poco più di 200.000 contatti per raggiungere quota quattro milioni), mentre sembra aver assestato la crisi dei mesi precedenti Radio Italia Solo Musica Italiana che si posiziona settima con 3.307.000. A quota due milioni viene riproposta un’altra ormai storica sfida tra emittenti che puntano ad un target più adulto: Radio Monte Carlo e Radio Capital. Il network Elemedia non riesce nemmeno stavolta a superare i monegaschi, sempre a breve distanza. Risultato: 2.087.000 per RMC, 2.070.000 per Capital. Scendendo la classifica, decimo posto per Radio3 (1.958.000) che ora inizia a temere il progressivo avvicinarsi di Radio24 (1.767.000) e di Radio Kiss Kiss (1.667.000). Per il network dei Niespolo, si tratta di un risultato eccellente che avvicina sempre più il traguardo – fino a pochi anni fa insperato – dei due milioni. Se quasi tutte le emittenti nazionali crescono, o nella peggiore delle ipotesi si mantengono stabili, per Radio R101 arriva un risultato forse non al pari delle aspettative. Il debutto in Audiradio avveniva nel primo semestre 2006 con un dignitoso 1.356.000. Oggi la radio della Mondadori si ritrova con 1.347.000; un risultato interessante se preso singolarmente, ma non troppo incoraggiante se confrontato ai successi dell’emittenti nazionali “tradizionali” che continuano a non risentire dell’effetto delle ultime “new entry” (Play Radio compresa). Completano la classifica quattro reti che, pur con qualche oscillazione, mantengono le posizioni di sempre: Isoradio (1.110.000), m2o (1.098.000), Radio Radicale (556.000) ed il Notturno Italiano (132.000). E’ presumibile che la crescita complessiva dei network abbia comportato qualche defezione tra le locali, caso indubbiamente facilitato dal ridimensionamento di alcune superstation.

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