CNT Informa n. 2 – Pubblichiamo il nuovo numero del bollettino del Coordinamento Nazionale Televisioni

TV: far west frequenze in Campania, la MGM TV diffida gli organi competenti; MEDIA: UE, tre tappe per raggiungere il pluralismo; DTT: Decoder, UE boccia aiuti decisi dal Governo Berlusconi ; CORECOM Piemonte: si alimenta la crisi


DTT COMITATO ITALIA DIGITALE – DA MARZO SWITCH OFF NELL’AREA DI CAGLIARI
Le famiglie di Cagliari e provincia saranno le prime in Italia a poter disporre di interi palinsesti completamente in tecnologia Digitale Terrestre. E’ il risultato della decisione che ITALIA DIGITALE – il Comitato istituito dal Ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, per definire e coordinare le attività necessarie al passaggio alla TV digitale – ha assunto nella riunione del 15 gennaio scorso, stabilendo che dal 1° marzo prossimo, nell’area di Cagliari e provincia (nell’ambito del programma regionale “all digital”), Rai, Mediaset e Telecom Italia Media, trasmettano ciascuna l’intera programmazione di una rete solo su Tv Digitale Terrestre.
Nel corso della riunione del comitato Italia Digitale, significativo è stato l’intervento di Costantino Federico, editore di Rete Capri, che ha sottolineato come il passaggio al digitale terrestre, nello scenario attuale, rischia di creare gravissimi danni alle emittenti locali e minori a causa del monopolio delle frequenze di Rai e Mediaset. Anche Pacini di Rete A ha manifestato le sue preoccupazioni a riguardo. Una situazione, per altro, segnalata in passato più volte dal CNT.

TV FAR WEST DELLE FREQUENZE IN CAMPANIA – M.G.M. TV DIFFIDA GLI ORGANI COMPETENTI
La M.G.M. TV s.r.l. dopo aver contestato e segnalato più volte al Ministero delle Comunicazioni, all’Ispettorato Territoriale per la Campania e all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, gravissime interferenze causate da un’antenna emittente posizionata nei pressi di un traliccio di proprietà della M.G.M TV con videosigla “Julie Channel” facente capo alla società So.PRO.DI.MEC S.p.A., ha inviato un atto di invito e diffida agli organi competenti (di cui sopra). In tale provvedimento la M.G.M. TV chiede il monitoraggio dei canali e l’immediata disattivazione del canale 43 UHF da Camaldoli (Na) a videosigla “Julie Channel” in quanto esercitato illegittimamente ed interferente con il canale 43 UHF da Camaldoli (Na) utilizzato legittimamente dalla M.G.M. TV. Quest’ultima, inoltre, avverte che in mancanza e decorsi i termini di legge dalla notifica, adirà l’autorità giudiziaria anche per l’accertamento di comportamenti costituenti omissione di atti di ufficio.

TVSAT AUDITEL – TRIBUNALE DI MILANO, SI’ ALLA DIFFUSIONE DEI DATI
Importante decisione della Corte d’Appello di Milano, che modifica quanto stabilito in precedenza su ricorso di Sitcom, consentendo che siano diffusi da Auditel i dati di ascolto delle singole Tv via satellite. Sboccata la situazione , ci si chiede ora se Sky Italia entrerà nel board di Auditel. In dettaglio, nell’ordinanza viene rigettata l’istanza proposta dai ricorrenti (alcune emittenti satellitari) che confermava il divieto di pubblicazione delle audience delle emittenti televisive satellitari, nella loro forma disaggregata, canale per canale, evidenziando dubbi sulla loro attendibilità. È compito della Agcom, si legge nelle osservazioni del giudice della Corte d’Appello di Milano “…vigilare sulla correttezza delle indagini sugli indici di ascolto e di diffusione dei diversi mezzi di comunicazione rilevati da altri soggetti, effettuando verifiche sulla congruità delle metodologie utilizzate e riscontri sulla veridicità dei dati pubblicati”.

RADIOTV LOCALI SCADENZE – PAGAMENTO TASSA DI CONCESSIONE GOVERNATIVA
Il 31 gennaio 2007 scade il termine per il pagamento della tassa di concessione governativa per l’attività di radiodiffusione televisiva per l’anno 2007.

MEDIA UE – TRE TAPPE PER RAGGIUNGERE IL PLURALISMO
In risposta alle reiterate preoccupazioni espresse dal Parlamento europeo e dalle organizzazioni non governative per la concentrazione dei media e le sue ripercussioni sul pluralismo e sulla libertà di espressione, il Commissario Viviane Reding e la Vicepresidente Margot Wallström hanno presentato al Collegio dei Commissari tre tappe in tema di pluralismo dei media nell’Unione europea. Le tre tappe illustrate fanno seguito alle proposte scaturite dalla Conferenza di Liverpool sull’audiovisivo del 2005 ed indica in che modo sia opportuno affrontare questo tema politicamente sensibile. La nuova direttiva sui servizi audiovisivi senza frontiere, proposta dalla Commissione nel dicembre 2005, già contribuisce a rafforzare il pluralismo dei media in quanto obbligherà gli Stati membri a garantire l’indipendenza delle autorità nazionali di regolamentazione dai governi nazionali e dai fornitori di servizi di media audiovisivi. La proposta della Commissione sarà discussa nuovamente nel corso del primo semestre del 2007 in occasione della seconda lettura della direttiva.

DTT DECODER – COMMISSIONE UE BOCCIA AIUTI PUBBLICI DECISI DAL GOVERNO BERLUSCONI
La Commissione Ue boccerà gli aiuti pubblici decisi dal governo Berlusconi per incentivare nel 2004 e nel 2005 l’acquisto di decoder digitali per la televisione. Per la responsabile Antitrust Neelie Kroes si tratta di “un aiuto di stato illegittimo e incompatibile con le norme europee” che costituisce “un vantaggio indiretto” per Rai e Mediaset (85% delle audience tv). Le misure riguardano i contributi pubblici di 150 euro nel 2004 e di 70 euro nel 2005 destinati direttamente a chi ha acquistato decoder che captano i programmi in DTT. Un pacchetto del valore di 220 milioni di euro che, secondo Bruxelles, ha garantito un vantaggio netto alle emittenti televisive terrestri e agli operatori terrestri di rete che offrono servizi a pagamento.

TV E WEB TV – PERDE POSIZIONE LA TV GENERALISTA
A circa quindici anni dalla sua esplosione, il web “mangia” sistematicamente utenza ai mezzi tradizionali, televisione in primis: lo dicono, inequivocabilmente, i numeri. E se l’anno appena concluso ha fatto registrare i dati più bassi e preoccupanti da vent’anni a questa parte per la tv generalista, si tratta, non a caso, dell’anno dell’esplosione dei video sulla rete. Già, in effetti, dati Auditel, Nielsen e Media Consultants alla mano, l’anno nero della tv generalista si riflette, in prima istanza, sulle reti ammiraglie delle due concessionarie principali: Raiuno e Canale5. A fronte di questi dati certamente non positivi, si deve sottolineare la definitiva affermazione di internet anche sul versante video. Già, poiché, dopo l’esplosione del peer to peer illegale, quest’anno è esploso il fenomeno della consultazione gratuita e lecita di ogni tipo di video proveniente dal web. Prima, però, bisogna ovviare ad alcuni ostacoli tecnici come la mancanza di dispositivi adeguati per la connessione della tv ad internet e per la navigazione, la bassa definizione rispetto agli standard televisivi, nonché la convenienza economica per gli operatori.

CORECOM PIEMONTE – ANCORA DIMISSIONI, SI ALIMENTA LA CRISI
In Consiglio regionale si acuisce la crisi del Corecom. Dopo le dimissioni della presidente, Vera Schiavazzi, si è dimesso Giacomo Portas, ex responsabile dei Moderati. Secondo Juri Bossuto, consigliere regionale del Prc, “siamo alla paralisi organizzativa”. Per Angelo Burzi “è fallito il tentativo della maggioranza di politicizzare un organismo di controllo”.

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