Digitale terrestre, LCN. Federico (Retecapri): sarò promotore di soluzione alternativa. Rebecchini (FRT): definirmi causa del caos digitale è troppo

Non si placa la querelle sui logical channel number. Costantino Federico (Retecapri), uno dei più combattivi operatori di rete nazionali, ha anticipato oggi a questo periodico la sua volontà di proporre una soluzione alternativa a quella (peraltro contestata da più parti) di DGTVi, al vaglio di Agcom, che sulle numerazioni digitali ha avviato un’istruttoria

Nel frattempo, nella bufera LCN è finito anche Filippo Rebecchini, presidente della FRT (Federazione Radio Televisioni), intervenuto sul tema parlando con MF-Milano Finanza. "Sono stato definito un dissidente che ha fatto saltare l’accordo con le altre televisioni locali per il posizionamento di tutte le emittenti sul telecomando del decoder digitale, ma non e’ così", ha spiegato Rebecchini (che è anche editore della tv locale Super 3, ben posizionata nell’etere digitale romano) al quotidiano economico-finanziario milanese. "Definirmi la causa del caos sul digitale e’ un po’ troppo: sarebbe come dire che un granello di sabbia che cade nell’acqua puo’ scatenare uno tsunami", ha dichiarato l’esponente FRT, tornando poi sulla questione della regolamentazione: "Credo che l’Autorita’ per le comunicazioni sarebbe dovuta intervenire sei mesi fa, ma ormai mi auguro che l’istruttoria viaggi a ritmi spediti. E’ essenziale che l’Agcom individui il criterio di posizionamento sul telecomando anche per le locali e non solo per i canali nazionali. Dopodiche’, stabiliti i criteri, sara’ il Corecom ad assegnare le postazioni e poi guai a chi si muove. Io personalmente lascero’ la mia postazione il giorno dopo questa decisione", ha assicurato Rebecchini. Intanto, lo smarrimento da parte degli utenti dei programmi locali (o nazionali minori) nell’oceano delle numerazioni digitali nelle aree all-digital ormai da qualche tempo sta determinando danni gravissimi a livello editoriale e commerciale alle piccole e medie emittenti, che sono infuriate verso le loro associazioni, cui addebitano la mancata tutela nel momento in cui i grandi operatori (che dalla migrazione stanno avendo pregiudizi d’ascolto minimi) si posizionavano senza problemi sulle numerazioni LCN più appetibili. Molti editori locali si stanno effettivamente rendendo conto come la scelta della numerazione a tre cifre modello Sky avrebbe determinato un confronto più equo tra programmi nazionali e locali.
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