Diritti connessi ai diritti d’autore. Discopub nel mirino della Guardia di Finanza. A Bergamo sanzioni per 8 mln di euro

A conclusione dell’operazione della Guardia di Finanza denominata “Tropicana”, sono state contestate sanzioni per più di 8 milioni di euro a locali considerati non in regola con il pagamento dei diritti connessi al diritto d’autore.

L’operazione, condotta dalla Gdf in collaborazione con la Federazione contro la Pirateria Musicale, è scattata a seguito della denuncia della SCF, cioè del Consorzio che nel nostro Paese gestisce la raccolta e la distribuzione dei compensi dovuti, per l’utilizzo in pubblico di musica registrata, ai produttori discografici ed agli artisti interpreti ed esecutori. Come riportato sul sito della SCF, oggi il Consorzio esercita la propria attività a tutela dei diritti discografici di oltre 300 imprese, rappresentative di circa il 95% del mercato discografico nazionale e internazionale pubblicato in Italia. Inoltre, grazie agli accordi di collaborazione con l’Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori (IMAIE), la SCF gestisce i diritti di decine di migliaia di artisti ed interpreti italiani e stranieri. Lo scopo dell’operazione “Tropicana” era quello di contenere il fenomeno relativo alla violazione degli artt. 72, 73 e 73 bis della Legge n. 633/1941, sulla tutela dei diritti connessi al diritto d’autore. In particolare, gli artt. 73 e 73 bis riconoscono ai produttori di fonogrammi e agli artisti interpreti ed esecutori un compenso per l’utilizzazione dei fonogrammi per mezzo della cinematografia, della diffusione radiofonica e televisiva (compresa la comunicazione al pubblico via satellite), nonché nelle pubbliche feste danzanti, nei pubblici esercizi ed in occasione di qualsiasi altra pubblica utilizzazione dei fonogrammi stessi. L’operazione “Tropicana” ha fatto perciò scattare la denuncia all’autorità giudiziaria per i gestori e i deejay di sei discopub e ristopub della Bergamasca e di un locale del Bresciano (in tutto 17 persone), che non avrebbero ottemperato al pagamento del compenso previsto dalla suddetta normativa. Nei confronti dei responsabili sono state poi contestate sanzioni amministrative per oltre 8 milioni di euro. La Gdf ha sequestrato circa 3.500 supporti ottici, due hard disk portatili e due personal computer contenenti oltre 44.000 brani musicali. (Daniela Asero per NL)

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