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DTT. Possibile slittamento dell’obbligo del formato H264 (MPEG4) dal 1° gennaio 2020. Forse ritardi anche per bandi operatori di rete e FSMA in ambito locale

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Probabilmente la data di adozione obbligatoria del formato MPEG4 (H264) in luogo del MPEG2 per la diffusione digitale televisiva terrestre (che obbligherebbe a rottamare tutti i tv non HD) slitterà.
Secondo indiscrezioni, la roadmap per il passaggio al T2 entro il 2022 che il Mise dovrà adottare ex L. 145/2018 sarà posticipata di diversi mesi; forse addirittura di un anno per quanto riguarda l’adozione del formato H264.
Ritardi (in questo caso però molto più contenuti) potrebbero essere registrati oltre che per la migrazione al formato MPEG4 anche per la pubblicazione dei bandi per l’assegnazione delle frequenze T2 (per i quali sembra che saranno esplicitamente favorite soluzioni consortili in ambito regionale) e per la determinazione delle graduatorie dei fornitori di servizi di media audiovisivi (FSMA) che avranno diritto ad essere trasportati sui nuovi mux T2 regionali o infraregionali (pianificazioni di 1° e 2° livello).

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Sul punto ricordiamo che la L. 145/2018 (novellando le previsioni della L. 205/2017) prevede che, al fine di determinare i soggetti che possono utilizzare la capacità trasmissiva in T2, il Ministero dello sviluppo economico debba avviare (entro il 31/03/2019) le procedure per predisporre, per ciascuna area tecnica (sostanzialmente regionale), una graduatoria dei soggetti legittimamente abilitati quali FSMA in ambito locale che ne facciano richiesta, prevedendo, se del caso, riserve su base territoriale inferiore alla regione e applicando, per ciascun marchio oggetto di autorizzazione, i criteri stabiliti dal regolamento di cui al dPR n. 146/2017″, commenta l’avv. Stefano Cionini, cofounder di MCL Avvocati Associati, law firm che gestisce in esclusiva l’Area Affari Legali di Consultmedia (struttura di competenze a più livelli collegata a questo periodico), che ha da tempo pianificato una task force per assistere le imprese clienti nelle complesse procedure. consultmedia visione area tecnica - DTT. Possibile slittamento dell'obbligo del formato H264 (MPEG4) dal 1° gennaio 2020. Forse ritardi anche per bandi operatori di rete e FSMA in ambito localeLa fornitura di capacità trasmissiva, da parte degli operatori di rete in ambito locale assegnatari dei diritti d’uso delle
frequenze per il servizio televisivo digitale terrestre ai fornitori di servizi di media audiovisivi in ambito locale avverrà infatti sulla base di una negoziazione commerciale fino al completo soddisfacimento della domanda.
“Solo nel caso in cui l’accordo non fosse raggiunto con fornitori di servizi di media audiovisivi in ambito locale che rientrano in posizione utile nella graduatoria di cui al primo periodo, il Ministero dello sviluppo economico assocerà la domanda dei suddetti fornitori agli operatori di rete in ambito locale in base alla disponibilità residua di capacità trasmissiva e alla posizione in graduatoria dei fornitori medesimi“, annota l’avv. Cionini.

Non dovrebbe invece subire slittamenti la pubblicazione entro il 31/03/2019 della delibera Agcom recante i criteri per l’assegnazione in ambito nazionale dei diritti d’uso delle frequenze pianificate ai nuovi network provider DTT, tenendo conto della necessità di assicurare il contenimento degli eventuali costi di trasformazione e di realizzazione delle reti, la riduzione dei tempi del periodo transitorio e la minimizzazione dei costi ed impatti sugli utenti finali, nonché per la conversione dei diritti d’uso delle frequenze di cui sono titolari alla data di entrata in vigore della L. 145/2018 gli operatori di rete nazionali in diritti d’uso di capacità trasmissiva in multiplex nazionali di nuova realizzazione in tecnologia DVB-T2. (E.G. per NL)

foto antenne di Floriano Fornasiero