DTT. Sportitalia: dopo la successione nella proprietà è guerra giudiziaria tra PRS e LT Multimedia

In data odierna il Tribunale Civile di Milano, in accoglimento (cautelare) del ricorso ex art. 700 c.p.c. della concessionaria PRS di Bernardini De Pace, ha, con decreto inaudita altera parte, ordinato alla EDB Media Srl (editore di Sportitalia) di dare corso all’esecuzione del contratto di concessione.

Nelle more dell’imminente instaurazione del contraddittorio (dove le conclusioni interinali potrebbero essere ribaltate), il Tribunale, in particolare, ha specificato l’obbligo del rispetto dell’esclusiva in capo a PRS Srl in relazione alla commercializzazione degli spazi pubblicitari sui canali Sportitalia e il relativo obbligo di EDB Media Srl di trasmettere regolarmente la pubblicità raccolta da PRS. EDB Media Srl è stata quindi inibita dallo svolgere attività di raccolta pubblicitaria, direttamente o indirettamente, sui canali televisivi Sportitalia, Sportitalia 2 e Sportitalia 24, appunto fermo restando la prosecuzione del giudizio cautelare. Ricordiamo che i canali televisivi di Sportitalia, all’esito della procedura fallimentare che aveva coinvolto la società Maroncelli 9 (ex Interactive Group), erano stati acquistati dal gruppo Lt Multimedia (ex Sitcom), editore dei canali Arturo (LCN 221) e Nuvolari (LCN 222) veicolati sul DTT e Marco Polo, Alice e Leonardo trasportati sulla piattaforma sat di Sky. L’assegnazione al gruppo televisivo romano era conseguita ad un’asta al rialzo (cui avevano partecipato altri due competitori), all’esito della quale avevano trovato collocazione i titoli autorizzatori relativi ai marchi palinsesti Sportitalia, Sportitalia 2 e Sportitalia 24 (prodotti materialmente realizzati dalle società del gruppo Edb Media ed Edb Service). All’indomani dell’acquisto, Valter La Tona, a.d. di Lt Multimedia (soggetto giuridico controllato da Lt Holding), aveva spiegato le strategie sottese all’acquisto delle autorizzazioni per la fornitura di servizi di media audiovisivi cui sono associati gli appetibili LCN 60, 61 e 62 del digitale terrestre, che attualmente ospitano la programmazione dei tre canali fondati da Bruno Bogarelli (ma che non è detto che non saranno destinati ad altri prodotti tv del gruppo nell’ambito di un piano di riordino editoriale). Il gruppo Lt Multimedia – che sul digitale e’ presente con i canali Nuvolari, Alice, Leonardo, Marcopolo e Arturo – aveva ribadito l’intenzione di non rinunciare alla programmazione sportiva a marchio Sportitalia avviata nel 2004 con la partnership tra Tarak Ben Ammar ee Eurosport. "I nostri canali sono posizionati sul segmento familiare e sul femminile – spiegava qualche settimana fa il manager – vogliamo rafforzarci nel maschile". Da subito avevamo osservato su queste pagine come fosse dirimente, sul punto, l’acquisizione del marchio Sportitalia, concesso in uso al gruppo di Bruno Bogarelli dalla Prima Tv di Tarak Ben Ammar, titolare dello stesso: "Penso ci siano opportunita’ reciproche per entrambi – aveva spiegato La Tona – l’obiettivo e’ rafforzare il brand Sportitalia nel suo insieme e questo presuppone una partnership a cui lavoreremo. Il posizionamento dei canali 60,61,62 sul digitale terrestre lo abbiamo ritenuto importante e strategico: riteniamo che Sportitalia possa continuare ad avere un offerta sportiva complementare a quella di Rai e che questa proposta possa avere un futuro". Subito dopo l’acquisto erano però sorte tensioni tra la nuova proprietà e la concessionaria di pubblicità PRS, che aveva sottoscritto ad aprile di quest’anno con la EDB Media un contratto di esclusiva per la raccolta con scadenza fine 2017, succedendo al rapporto esistente con la Cairo Communication. L’altro ieri, la DAD – Digital Advertising, concessionaria captive del gruppo LT Multimedia aveva comunicato che i canali a marchio Sportitalia, "acquisiti il 29 luglio u.s. da LT Televisioni srl con l’aggiudicazione in corso di asta fallimentare presso il Tribunale di Milano, a far data da oggi sono di rappresentanza esclusiva della DAD – Digital Advertising srl, concessionaria interna di Gruppo. Pertanto, le testate di Gruppo la cui raccolta pubblicitaria è di esclusiva rappresentanza di DAD sono ad oggi: per l’area televisiva Alice, Arturo, Leonardo, Marcopolo, Nuvolari, Sportitalia 1, Sportitalia 2, Sportitalia 24 invece per l’area periodici Alice Cucina, Case & Stili e Diari di Viaggio by Marcopolo; infine, per l’area web, tutte le testate online legate ai sopracitati canali televisivi". La decisione aveva trovato ferma opposizione da parte di PRS, che in un articolo pubblicato ieri da Italia Oggi faceva sapere che il contratto con Sportitalia era stato fimato fino al 2017 "nel presupposto del cambio di compagine azionaria" e che in questi mesi la concessionaria (PRS) avrebbe anche "finanziato il precedente editore di Sportitalia, EDB Media". PRS aveva poi rilasciato un comunicato nel quale dichiarava “la propria esclusiva titolarità del ruolo di concessionaria per tali canali fino alla data, contrattualmente fissata del 31 dicembre 2017", precisando che avrebbe proseguito "nella propria attività di vendita" riservandosi "ogni azione nei confronti di quanti dovessero violare o contribuire a violare i propri diritti contrattuali". Sempre sulle pagine di Italia Oggi, Valter La Tona respingeva però al mittente le pretese, rispondendo che "PRS, così come altri, ha voluto giocare una partita che non è quella della continuità aziendale. Noi siamo persone serie, che rispettano gli impegni, non soggetti strozzati o da strozzare. Perciò, poiché sappiamo fare questo mestiere e lo dimostriamo da tanti anni, abbiamo deciso di raccogliere la pubblicità da soli. Con PRS, nel caso, parleremo nelle sedi opportune, ovvero in tribunale e davanti ai giudici". Appunto. (M.L. per NL)
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