Editoria: in arrivo regole stringenti sulle vendite per accedere ai contributi previsti per quotidiani e periodici

Domani, in Consiglio dei Ministri, verrà esaminato lo schema di decreto legislativo di riforma dell’attuale normativa in materia di erogazione di contributi alla carta stampata.

Obiettivo del Governo è quello di sostenere solo i giornali effettivamente venduti. Verranno considerate ai fini del calcolo dei contributi dunque solo le copie vendute, anche in abbonamento, e non più quelle vendute in blocco e attraverso lo strillonaggio. Come riportato su Italia Oggi (edizione del 09/05), sarà obbligatorio apporre sui giornali un codice a barre che consentirà la tracciabilità di vendite e rese. Aumentano i limiti minimi di vendita sulle copie distribuite previsti dallo schema di provvedimento per accedere ai contributi. Le agevolazioni saranno infatti riconosciute alle testate nazionali che vendono almeno il 25% delle copie distribuite (l’attuale limite è del 15%), mentre le testate locali dovranno vendere almeno il 35% della loro distribuzione (contro l’attuale limite del 30%). Sono previste agevolazioni anche per le testate on line, composte da almeno 4 pagine per numero e accessibili a pagamento. E’previsto che i quotidiani on line debbano avere almeno 240 uscite, i settimanali non meno di 45, i quindicinali almeno 18 e 9 i mensili. (D.A. per NL)
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