Editoria, UK. Financial Times diventa giapponese: acquisto da 1,2 mld per Nikkei

Poche ore dopo aver ufficializzato la volontà di vendere Ft Group, il gruppo inglese Pearson ha fatto sapere di aver chiuso le trattative: l’acquirente è Nikkei, uno dei maggiori gruppi editoriali del paese nipponico.

Un pacchetto che comprende il quotidiano della City, il suo portale web e una serie di allegati e testate collegate come How to spend it, The banker, Investors Chronicle, MandateWire, Money-Media e Medley Global advisors, il tutto per 844 mln di sterline, pari alla bellezza di 1,2 mld. In pratica, tutto il cuore pulsante dell’informazione finanziaria europea fa le valigie e trasloca in Asia dopo oltre 100 anni di cittadinanza inglese (ricordiamo che il quotidiano color salmone è stato fondato nel 1888 a Londra). Nikkei ha dato l’ultimo scossone al mondo dell’editoria globale, ritagliandosi il proprio spazio nella competizione tra le più importanti multinazionali dei media del mondo. Fondato nel 1876 come bollettino di informazione economica, il Nikkei Shimbun è oggi la punta di diamante dell’editore Nikkei — che oltre all’editoria tradizionale (libri e riviste) opera nel settore televisivo, dei servizi alle aziende e nell’organizzazione di eventi economici e culturali -. Con una tiratura che sfiora i 40 milioni di copie l’anno e un parco di lettori compreso tra i 2,7 e i 3 milioni di persone, Nikkei è infatti il più diffuso quotidiano economico giapponese, ma come i suoi concorrenti in patria deve far fronte al costante calo delle vendite causato dal sempre più veloce invecchiamento della popolazione del paese arcipelago. La notizia dell’acquisto del Financial Times è arrivata come un fulmine a ciel sereno anche per il quotidiano inglese stesso, dal momento che più e più volte era stato fatto il nome della tedesca Axel Springer, quale maggiore interessata all’asset. “Pearson è stato un fiero proprietario del Ft per circa 60 anni – ha dichiarato nel comunicato ufficiale della vendita John Fallon, ceo del gruppo – ma abbiamo raggiunto un punto di flessione nei media, portato dalla crescita esplosiva del mobile e del social. In questo nuovo ambiente, il modo migliore per assicurare il successo giornalistico e commerciale dell’Ft è che sia parte di una società di informazione globale e digitale”. Il ceo ha poi assicurato e garantito che lo storico quotidiano continuerà a essere florido sotto l’aurea giapponese e che il gruppo Pearson si occuperà al 100% della formazione, al fine di portare il Ft, marchiato Nikkei, a grandi successi editoriali. La soddisfazione per l’accordo è stata espressa anche da Tsuneo Kita presidente di Nikkei: “condividiamo la stessa missione e gli stessi valori di informazione”, ha dichiarato. Va ricordato ai lettori che il quotidiano londinese trasloca in buona salute, con una circolazione aumentata del 30% negli ultimi cinque anni — tra cartaceo e digitale — e con il digitale a farla da padrone, dal momento che la maggior parte degli introiti (circa 470 milioni di euro) proviene da contenuti e servizi online. (V.R. per NL)
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