Facebook & Co.: quando il social network ti sbatte in prima pagina

Senza consenso, limiti ai motori di ricerca per l’uso indiscriminato dei dati.
Ogni nuova tecnologia o servizio ha, indubbiamente, enormi potenzialità e suscita un’attrattiva molto forte sui nuovi utilizzatori ma, il più delle volte, nasconde anche delle insidie per la tutela della privacy. Allo stato dei fatti, questo è il momento dei social network, piazze virtuali dove gli internauti si incontrano, scambiano materiale, chattano, partecipano a quiz e – come recita lo slogan di uno dei più famosi – si ha la possibilità di “aprire e condividere il tuo mondo con gli altri”. Va da sé che tutto ciò costituisca terreno fertile per qualunque violazione afferisca alla sfera della privacy e della tutela del dato sensibile. Per il Garante – Francesco Pizzetti – al momento ci sono solo deboli contromisure per tutelare i propri dati, i quali, una volta immessi in rete, possono facilmente finire alla mercè di tutti. Come sempre, in questi casi, le raccomandazioni più incisive, oggetto della Conferenza di Strasburgo dei giorni scorsi, sono state rivolte agli ISP, i quali – si legge in un documento – “hanno una precisa responsabilità nel funzionamento dei vari aggregatori sociali virtuali”. In tal senso, gli ISP sono tenuti ad informare i propri utenti dei rischi connessi alla veicolazione dei dati personali e a limitare l’accesso ai profili degli utenti. Infatti, i social network hanno l’obbligo di rendere inaccessibili questi dati ai motori di ricerca, a meno che il proprio iscritto non abbia rilasciato un esplicito consenso. (M.P. per NL)
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on telegram
Send Mail 2a1 - Facebook & Co.: quando il social network ti sbatte in prima pagina

Non perdere le novità: iscriviti ai canali social di NL su Facebook e Telegram. News in tempo reale

Ricevi gratis la newsletter di NL