Giornalisti. INPGI: in scadenza termine per presentazione domanda condono per irregolarità sino a 30 aprile 2009

Avranno tempo sino a mercoledì prossimo gli editori interessati a fruire del condono stabilito dall’INPGI.

L’opportunità riguarda le inadempienze contributive verificatesi entro il 30/04/2009, che siano già state accertate e contestate dall’Istituto oppure che vengano denunciate spontaneamente dagli editori. Come noto, la sanatoria è stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione dell’INPGI lo scorso 13 maggio con atto n. 59, approvato il 24 luglio 2009 dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il provvedimento ha dato, appunto, ai datori di lavoro debitori per omesso o ritardato pagamento dei contributi previdenziali, di legge e/o contrattuali, la possibilità di regolarizzare la posizione dei soggetti già iscritti, nonché di quelli di prima iscrizione, per i periodi contributivi maturati sino al 30 aprile 2009, entro il termine di 180 dalla data di approvazione della delibera da parte dei Ministeri Vigilanti. La regolarizzazione, pertanto, dovrà avvenire entro il prossimo 20 gennaio, mediante il pagamento di una sanzione civile, in ragione di anno,  pari al  3% su base annua dei contributi omessi. E’ stabilito che la sanzione civile non possa essere superiore al 30% dell’importo dei contributi non versati. Gli importi dovuti dovranno essere pagati in un’unica soluzione o con una rateazione non superiore a 36 mesi, utilizzando il modello F24accise (codice tributo CR01). Come chiarito dall’INPGI con Circolare PC/08/CV del 24/07/2009, la sanatoria può essere richiesta anche per quei debiti per i quali l’azienda è stata ammessa al pagamento rateale, con riferimento all’importo delle rate non ancora scadute al momento della presentazione della domanda, nonché per i debiti che siano oggetto di “controversie pendenti in sede amministrativa o giudiziale, qualsiasi sia il grado  di giudizio, nonché alle rateazioni in atto”. In merito, la suddetta circolare precisa che è esclusa la possibilità di presentare domande di condono con riserva di ripetizione, per cui “a. nei casi di controversia amministrativa in atto, l’azienda  che intenda avvalersi della sanatoria deve effettuare la dichiarazione di riconoscimento del debito contributivo; b. nei casi di controversia giudiziale deve, in aggiunta, effettuare la rinuncia agli atti ed all’azione relativa al debito contributivo oggetto di condono.  Identica rinuncia effettua l’INPGI, nel caso in cui abbia promosso azioni giudiziali contro l’azienda, previa dichiarazione di riconoscimento del debito contributivo da parte dell’azienda stessa”. L’Istituto ha predisposto appositi modelli, disponibili sul proprio sito, da utilizzare ai fini della presentazione delle istanze di condono, le quali possono riguardare l’intero contenzioso contributivo o parte di esso. Secondo i dati diffusi dall’INPGI, il condono odierno, che segue quello del 2004, dovrebbe riguardare circa 516 aziende editoriali “nei confronti delle quali pendono nei diversi gradi di giudizio crediti per contributi, a seguito di ispezioni, pari a circa 83 milioni di euro ai quali vanno aggiunti circa 17 milioni di euro di sanzioni, ridotte in virtù dello schema di condono di circa 50 milioni di euro”. (Daniela Asero per NL)
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