Governo: piano triennale per lo sviluppo e Riforma Brunetta

Le novità approvate dal Consiglio dei Ministri


Nel “Piano triennale per lo sviluppo” approvato dal Consiglio dei Ministri, del 18 giugno 2008 sono contenuti numerosi provvedimenti presentati dal Ministero dello Sviluppo economico per rilanciare la crescita e ridurre il divario di competitività con gli altri Paesi industrializzati. In particolare, i provvedimenti riguardano i seguenti settori. – Sviluppo (riorientamento dei fondi Fas non ancora impegnati verso alcuni grandi “progetti Paese”; nuovi interventi per la reindustrializzazione dei territori: azioni di bonifica di aree industriali con rilevanti problemi ambientali ecc.); – Energia (avvio delle procedure per la definizione della Strategia energetica nazionale con il ritorno all’energia nucleare ecc.) – Innovazione (ampliamento delle aree di intervento dei progetti di innovazione Industria 2015 e semplificazione dell’iter amministrativo); – Liberalizzazioni (dei servizi pubblici locali e dei servizi postali); – Semplificazione (per l’avvio di attività imprenditoriali con la sola presentazione della dichiarazione di inizio attività allo sportello unico ecc.); – Telecomunicazioni (programma per lo sviluppo di una rete a banda larga di nuova generazione nel Mezzogiorno e semplificazione edilizia per le infrastrutture delle reti degli impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica); – Internazionalizzazione (rafforzamento del sistema di partecipazione delle imprese in attività industriali all’estero ecc.); – Prezzi (maggiori poteri al Garante per la sorveglianza dei prezzi presso il Ministero dello Sviluppo economico); – Contraffazione (innalzamento della pena detentiva per le condotte di contraffazione, alterazione e uso illecito; protezione delle indicazioni geografiche o denominazioni di origine tutelate ecc.).

La “Riforma Brunetta”

Sono state approvate nel Consiglio dei Ministri del 18 giugno 2008 le misure per ottenere nel triennio 2009/2011 miglioramenti (con particolare riferimento alla spesa corrente) quantificabili in un risparmio di circa un punto percentuale l’anno. Attraverso le misure licenziate dal Consiglio dei Ministri sarà possibile pervenire in tempi brevi ad una burocrazia più snella ed efficiente, meno oppressiva e più amichevole nei confronti di cittadini e imprese. Segnaliamo solo alcune di tali misure. Stop alla ‘pioggia’ di collaborazioni e consulenze. Lotta allo spreco di carta: Gazzetta Ufficiale solo on-line. “Operazione Trasparenza” (Ogni Amministrazione pubblica ha l’obbligo di pubblicare sul proprio sito Internet le retribuzioni annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici dei suoi dirigenti. Dovranno essere pubblicati, distinti per singoli uffici, anche i tassi di assenza del personale). Valutazione del Personale (Le Pubbliche Amministrazioni sono obbligate a predisporre annualmente e a pubblicare su Internet gli indicatori di produttività e i misuratori della qualità del rendimento del loro personale). Merito e Premialità (I premi saranno legati alla produttività, anche del singolo dipendente. Le progressioni economiche saranno conseguite solo attraverso prove selettive e non più anzianità. Le progressioni di carriera potranno avvenire esclusivamente tramite concorso pubblico. Saranno premiati i dipendenti coinvolti in progetti innovativi). Lotta ai fannulloni (Sarà possibile licenziare il dipendente pubblico per scarso rendimento, per la falsificazione di attestati di presenza falsi e per la presentazione di certificati medici falsi). Medico mendace (Potrà essere sanzionato o addirittura licenziato il medico dipendente pubblico che abbia concorso alla falsificazione di documenti attestanti lo stato di malattia o che abbia violato i canoni di ordinaria diligenza nell’accertamento della patologia).

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