I gestori Tlc non possono chiedere penali per recesso anticipato neppure alle imprese: lo conferma l’Agcom

Aduc: “Una strategia praticata da tutti gli operatori che con questo balzello cercano di dissuadere le imprese dal cambiare gestore, imprigionandole con la minaccia di dover pagare i canoni fino a scadenza naturale del contratto o penali di 400 euro “


ADUC.it

I gestori di servizi di telecomunicazioni non possono addebitare penali neppure alle piccole e medie imprese, in caso di recesso anticipato dal contratto. Lo ha stabilito l’Agcom, chiarendo in modo definitivo l’interpretazione della legge 40/07 (Bersani) (1), confermando quanto sosteniamo da tempo (2): nessuna penale e’ dovuta ne’ dai clienti residenziali ne’ business.
Invece, operatori di telefonia (Telecom, Vodafone-Tele2, Bt Italia, Fastweb, Tim, Wind, 3 Italia, Tiscali, ecc.), di reti televisive (Sky, Mediaset premium, LA7, ecc.) e di comunicazioni elettroniche hanno e continuano ad addebitare esose penali a studi professionali, piccole imprese o cooperative, associazioni, artigiani, negozi, bar e ristoranti. Una strategia praticata da tutti gli operatori che con questo balzello cercano di dissuadere migliaia e migliaia di imprese dal cambiare gestore, imprigionandole con la minaccia di dover pagare i canoni fino a scadenza naturale del contratto o penali di 400 euro o piu'”, denuncia l’associazione di consumatori Aduc. “Segnalazioni in tal senso ci giungono numerose. Purtroppo non possiamo rilevare ancora una volta, in quest’ambito, la totale assenza delle associazioni di imprese (3), che poco si curano dei disagi creati ai loro associati dalle compagnie telefoniche. Consigliamo agli utenti (imprese e non) che ricevessero addebiti impropri di agire immediatamente con una raccomandata ar di messa in mora, in cui si intima lo storno delle cifre non dovute http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=111051″
(1) L’Autorita’ ha ritenuto che le specifiche tutele …, in caso di recesso, si applichino anche agli utenti non residenziali che non godono di un sostanziale potere negoziale e che, quindi, si limitano a sottoscrivere clausole predisposte dal contraente “forte”.
Anche questi utenti, infatti, tra i quali figurano numerose piccole e medie imprese, sono limitati nell’esercizio di qualsiasi rilevante potere di trattativa in quanto, nell’aderire al contratto, possono solo procedere alla mera accettazione di tutte le clausole contrattuali, al pari del singolo consumatore.
http://www2.agcom.it/default.aspx?message=viewdocument&DocID=2448

(2) Tlc e legge Bersani. Durata dei contratti. Lo stato dell’arte
http://www.aduc.it/dyn/osservatoriolegale/art/singolo.php?id=225210

(3) Disservizi telefonia e aziende. L’Aduc sopperisce alle carenze delle associazioni di imprese. Svegliatevi, l’economia e’ cambiata!!
http://www.aduc.it/dyn/tlc/comu.php?id=229482

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