Il cdr de “L’Unità” in rivolta contro gli Angelucci

Il comitato di redazione chiede “risposte precise e non più rinviabili” a Marialina Marcucci, editrice del quotidiano tramite la Nie, circa l’ingresso degli editori di “Libero” nel capitale della società


Sollevazione all’interno della redazione de “L’Unità” in seguito al susseguirsi di voci e indiscrezioni circa un prossimo ingresso della famiglia Angelucci, editrice de “il Riformista” e “Libero”, nel capitale della Nie, la società che edita il quotidiano fondato da Gramsci. Sono ormai oltre tre mesi che si vocifera di questo cambio ai vertici del giornale, con gli Angelucci che starebbero pensando persino già al nome del prossimo direttore, che dovrebbe essere il senatore del Pd Antonio Polito, che andrebbe a sostituire l’attuale direttore, Antonio Padellaro. Il comitato di redazione, però, non gradisce l’idea di un passaggio nelle mani degli editori di giornali che politicamente si situano agli antipodi rispetto al loro e, oltretutto, fa sapere all’editrice, Marialina Marcucci (foto), che il tempo di decidere è arrivato, perché i giornalisti sono stanchi di restare in questo clima di incertezza. La situazione necessita di “risposte precise e non più rinviabili”, fa sapere il cdr in una nota, sottolineando come quella delle “garanzie, a partire da tutto il tempo necessario per consentire una significativa articolazione azionaria”, sia una “questione ineludibile”. Pretende chiarezza, quindi, il cdr, che chiede, oltretutto, l’istituzione di un comitato di garanti e di una “carta dei valori e dei diritti”, che dovrebbe essere redatta dall’ex direttore Furio Colombo, Clara Sereni e Alfredo Reichlin. (Giuseppe Colucci per NL)

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