“il Velino” cambia proprietà e Capezzone flirta con Berlusconi

L’agenzia di stampa diretta dall’ex radicale passa nelle mani di Impronta srl e lui è sempre più una mina vagante nel panorama politico.
 
Se c’è qualcosa che è davvero impossibile sostenere è che Daniele Capezzone non sia una persona determinata. E, ancor più, che non sia pronto a sacrificare relazioni decennali pur di non violentarsi intellettualmente. A 35 anni, Capezzone ha un curriculum che farebbe invidia ai più. Cinque anni segretario dei “Radicali Italiani” (2001-2006), carica assunta ad appena venti anni; ex deputato della “Rosa nel Pugno”, conduttore radiofonico della rassegna stampa, prima per “Radio Radicale” e poi per “Radio 24”; collaboratore di “Libero” e del “Washington Times”, commentatore politico a “Markette”, autore di una rubrica per “Nessuno Tv” e, persino, commentatore calcistico per il “Processo di Biscardi”. Fino ad approdare, meno d’un mese alla direzione politica dell’agenzia di stampa “il Velino”. Insomma, un personaggio mica da poco, considerando che ha appena 35 anni. Nei giorni scorsi è stata diffusa la notizia che “il Velino”, di cui ha assunto la direzione appena il 20 dicembre scorso, è passata nelle mani della società editrice Impronta srl, con l’ambasciatore Sergio Vento come presidente e il professor Gianfranco Vento come amministratore delegato. Ma anche politicamente per Capezzone è tempo di cambiamenti. Rotto definitivamente il feeling politico e personale con il suo padre spirituale Marco Pannella (la cui lite in diretta a “Radio Radicale” ha fatto il giro dei media italiani), accusato dallo stesso Capezzone di “Mangiare i suoi figli” (in senso politico), fa ora parte del gruppone misto ma non nasconde le sue simpatie, che potremmo già definire un vero e proprio flirt con il centro-destra e, specialmente, con la nuova creatura bicefala berlusconiana del “Popolo delle Libertà”. In aperta contrapposizione con l’universo radicale e con il Governo Prodi, Capezzone decise d’astenersi dal voto di fiducia al governo, mettendo benzina sul fuoco al suo già tormentato rapporto con i compagni di partito e rompendo definitivamente anche con Emma Bonino. Detto questo, poi, lo scorso luglio aveva presentato il suo nuovo forum liberale e liberista, Decidere.net, sottolineando, di non credere nelle “avventure terziste” e di essere uno strenuo sostenitore del bipolarismo e del bipartitismo. Rotti i legami con le forze di governo, altro non restava che sondare i pareri dall’altra parte della barricata. Iscrittosi al gruppo misto, il 19 novembre ha dichiarato, in merito all’annuncio berlusconiano della sua nuova creatura politica, clone del neonato Partito Democratico, che “tutti attendiamo di sapere e capire di più dopo l’annuncio di ieri di Silvio Berlusconi. Ma quel che si può dire sin d’ora è che questa novità va salutata come una grande opportunità. Per quanto mi riguarda, sono determinato a fare il possibile affinché gli obiettivi liberali del network Decidere.net siano a disposizione del nuovo soggetto politico annunciato da Silvio Berlusconi”. Insomma, anche qualcosa in più di un flirt. Quale sia ora il futuro dell’intraprendente Capezzone non è difficile da intuire, così come non sarà difficile intuire le direttive politiche che intenderà dare al “Velino”. Quale sarà la sua collocazione, in una formazione politica dai tratti ancora vaghi ed indecifrabili, quello si vedrà. (G.M. per NL)

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