Inquinamento elettromagnetico – Barletta: ridotto in seguito alla modifica del PIC ed alla costruzione di una torre per antenne

Ma Gevam vorrebbe sentire il parere dei comitati locali


dalla newsletter Gevam.it

Fonte: http://puglialive.net/home

Barletta, mercoledì 14 marzo 2007 – La locale Amministrazione modificherà parzialmente il Piano d’Installazione Comunale (PIC) degli impianti di telecomunicazione, elaborato dal proprio Settore Ambiente.
Lo ha deciso la Giunta Municipale approvando una delibera che svincola, dall’iniziativa pubblica, la realizzazione di una cosiddetta “torre antenne”, necessaria alla delocalizzazione di numerose emittenti radiofoniche all’esterno del centro abitato.
Il piano, come noto, fu redatto ed approvato con l’obiettivo di disciplinare la dislocazione delle infrastrutture per telecomunicazione, individuando aree di proprietà comunale ritenute idonee per tale finalità e prefiggendosi anche il prioritario rispetto dei livelli minimi d’esposizione ai campi elettromagnetici. Proprio il beneficio che Barletta trarrà dal depotenziamento di questi ultimi è alla base della decisione ratificata dalla Giunta, affinché sia possibile il trasferimento degli apparati emittenti delle radio (non degli uffici, che possono ovviamente restare ubicati dove sono). “Infatti, – chiarisce l’Assessore comunale alle Politiche per l’Ecologia, l’Ambiente e la Qualità Urbana, avv. Gennaro Antonio Rociola – nell’iter d’attuazione del piano la maggioranza delle emittenti interessate (sedici, in particolare) si è dichiarata volontariamente disponibile a trasferire, da subito, i propri apparati di trasmissione su una torre da realizzarsi a cura di un gruppo di operatori privati, specializzati del settore. Operatori che hanno già avanzato una proposta progettuale in tal senso e dispongono dell’area necessaria, ricadente all’interno delle fasce di rispetto del cimitero e del depuratore.
In origine, invece, il PIC stabiliva che il Comune di Barletta avrebbe provveduto ad acquisire i terreni e a proporre la soluzione gestionale per il traliccio da erigere. Appare chiaro che la nuova situazione configuratasi, dettagliatamente esposta nella relazione del dirigente del Settore Ambiente, ha presentato ovvi vantaggi per l’interesse pubblico e che tutta la collettività beneficerebbe della disponibilità manifestata dai titolari delle emittenti. Inoltre, l’allontanamento delle sedici radio aderenti alla proposta farebbe scendere sensibilmente i livelli elettromagnetici – circa il 60% in meno – nella zona più densamente popolata della città, senza considerare che le otto restanti ne produrrebbero in quantità ben inferiore alla soglia minima necessaria per ipotizzare un’ulteriore torre.
Perché si possa procedere in tal senso, tuttavia, occorreva procedere a variare il PIC, il Piano di Installazione Comunale, nella parte in cui si occupa, appunto, delle modalità propedeutiche di realizzazione del traliccio in argomento, poiché esso figurava di esclusiva competenza dell’Ente locale. Da qui il provvedimento adottato dalla Giunta recentemente, che sarà posto all’ordine del giorno del Consiglio comunale”.

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