La burocrazia italiana non fa sconti: il programma Cielo, non parte perché…. manca l’autorizzazione

Piovono lacrime dal cielo. Sono quelle, amare, di Murdoch, che sperimenta sulla sua pelle i tormenti degli editori radiotelevisivi italiani, che si dannano quotidianamente in attesa delle autorizzazioni ministeriali. Ma se il provvedimento non arriva a Telepiccola, la cosa non fa notizia; mentre se nella rete della P.A. finisce un pesce(cane) grosso, allora è un’altra faccenda.

E’ successo infatti che quelli di Sky avevano detto gatto senza averlo nel sacco. Così il nuovo canale generalista di News Corp per il digitale terrestre non inizierà il 1° dicembre la sua programmazione, come previsto e ampiamente annunciato. Il motivo è che "ad oggi non è arrivata dal Ministero delle Comunicazioni la necessaria autorizzazione a trasmettere sul digitale terrestre", spiega una nota del content provider della News Corp. di Rupert Murdoch. "Eravamo convinti – ha dichiarato Gary Davey, direttore di Cielo – che il processo di autorizzazione per trasmettere sul digitale terrestre sarebbe stato finalizzato in breve tempo, anche considerando il fatto che l’Agcom ci ha già inviato l’autorizzazione a trasmettere il canale via satellite". E invece siamo in Italia, bellezza. Dove anche per scendere sulla terra serve l’autorizzazione (che va richiesta al Ministero dello Sviluppo Economico-Comunicazioni, perché il "Ministero delle comunicazioni" non esiste più…).
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